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BUBBLE’S, ICONA DELLE BOLLICINE E DI STILE DI VITA
Anticipazioni sul numero ZERO del direttore, Giampietro Comolli (it.pinterest/gcomolli/bubbles)

BUBBLE’S MAGAZINE (www.bubblesmagazine.eu) viene presentato giovedì a Milano, ore 11,30, Torre Velasca, 25° piano. Solo inviti riservati. L’editore è Andrea Zanfi, il direttore è Giampietro Comolli, noto “uomo delle bollicine” italiane e non solo.
Zanfi è un notissimo scrittore e autore da tanti anni di grandi libri, enciclopedie, sui vini e distretti produttivi enologici italiani, monografie tematiche di alto profilo editoriale, libri da conservare, opere sulla storia di regioni italiane, dove l’uomo imprenditore, il territorio e il vino hanno creato un mix vincente.
Opere editoriali che hanno vinto premi e award all’estero e in Italia per la scrittura, il tema, la grafica. Quindi una certezza nel mondo dell’editoria specializzata, ma non solo perché Andrea Zanfi è un appassionato di cucina, di ristoranti, di sport.

In questa nuova prova lo affianca Comolli, da famiglia di tecnici e imprenditori agricoli,  che fonda nel 1991 l’Osservatorio Economico Statistico vini Effervescenti (www.ovse.org) primo assoluto e di grande utilità per il mondo produttivo.  Giampietro Comolli lancia denominazioni importanti come Colli Piacentini, Franciacorta, Gavi,  Bolgheri e infine nel Prosecco, dove vive e partecipa la costruzione, del Forum Spumanti d’Italia e una serie di eventi dal 2005 in poi che hanno sicuramente contribuito al successo delle bollicine made in Italy all’estero. Comolli è soprattutto fautore di quella unione Docg-Doc del Prosecco Spumante in un unico distretto turistico-produttivo “Altamarca-Colline del Veneto” che è stato, e lo è ancora, l’unico motore di sviluppo continuativo dell’export del vino italiano.

Senza il Prosecco Spumante Superiore e Doc non si potrebbe mantenere la previsione di un fatturato 2016 di esportazione molto vicino ai 5,5 mld/euro. Traguardo indicato dal ministro Martina come uno dei fattori per far crescere l’export dell’agroalimentare italiana con l’obiettivo dei 50 mld/euro nel 2020. Comolli è stato anche un braccio destro, consigliere, di importante imprese soprattutto nei momenti di grande passaggio, di scelte strategiche, di nuovi indirizzi imprenditoriali, messi poi in pratica da aziende del calibro del gruppo Lunelli, gruppo Guido Berlucchi, Vistarino, Soldati.

 

Giampietro Comolli, manager distretti tematici produttivi made in Italy

Giampietro Comolli, manager distretti tematici produttivi made in Italy

Quindi un binomio vincente -chiediamo a Comolli?
“Naturalmente, anzi crediamo che sia una vera bomba editoriale. Impresa, professionalità, storia personale, contatti vengono uniti per un unico obiettivo e traguardo. Finalmente il mondo delle bollicine italiane, dopo libri monotematici come l’Atlante vini e produttori (ndr: 3 grandi formati di alto profilo scritti da Zanfi con prefazione di Comolli nel 2009-2011), eventi internazionali come il Forum Spumanti, ha un suo magazine, prima di altri paesi. Ma non un giornale o una rivista specializzata, non un resoconto di comunicati stampa, non una guida camuffata, non il solito mix ricette-vino imitando lo spiattamento televisivo, nessun blog.

Possiamo saperne di più?  Comolli, quale mix allora, quale la formula ?

“ In epoca del tutto digitale, ritorna la carta stampata, per raccontare unici stile di vita, passioni, miti, buongusto, buonvivere, emozioni, eccellenze, segreti, scoop, grandi uomini e donne della nostra epoca. Racconta il meglio, il bello, tutto ciò che fa tendenza che è difficile da trovare e vedere, la nuova dolce vita che ruota attorno sempre a un calice di vini con le bollicine. Ritorna l’inviato speciale, il reportage, il grande personaggio che vive quotidianamente, e non per sentito dire, il made in Italy, lo compera, lo consuma”.

Possiamo quindi considerarla una rivista cult?

“ Parliamo di un libro a puntate, di una sequenza editorialista di numeri, di una raccolta di diversi magazine che racchiudono tutto quello che si può vedere e leggere attraverso un calice di vino con bollicine. E’ riservato, non diffuso, a un lettore attento, curioso, vivo, brillante alla ricerca dei dettagli, amante di tutto ciò che è fuori dal comune. Rivolto a chi sa scegliere, chi dice no grazie, chi è curioso e chi non si ferma alla superficialità di un messaggio, di un post, di un blog. Vogliamo rispondere a domande di stili di vita di ieri e di oggi, che il mondo digitale non può dare e non deve cancellare. Che ancora oggi fanno la differenza. Si deve saper vivere con gusto, eleganza, saper fare”.

Comolli, sarà un percorso difficile, visto che il pubblico attento è sempre meno numeroso?

“ E’ vero, ma non ci interessano i grandi numeri, la massificazione dei pareri e dei giudizi. Vogliamo e ricerchiamo l’eccezionalità, l’esclusività, l’emozione di un momento, di un fatto, di un luogo, di un incontro sia esso con la fidanzata o la moglie, con Sofia Loren o mister Allegri, su Luna Rossa o sul gozzo dell’amico Gelasio o di Massimiliano.  Strada in salita? Certo altrimenti che gusto ci sarebbe alla mia età. Non ci interessa l’abbinamento citato da tutti a tavola, vogliamo ricordare cosa fece Caterina de’ Medici, per esempio, alla corte del re Enrico II° di Francia. Vogliamo parlare perché le scarpe da donna “ballerine” erano già calzate da qualcuno nel 1964. Vogliamo raccontare da dentro la storia della cantina. Ci interessano uomini e donne che hanno fatto la differenza tenendo in mano un calice di bollicine o investendo nel mondo delle bollicine o magari mentre hanno siglato un contratto miliardario. Sono fatti della memoria, del gusto, del piacere che fanno grande il made in Italy. Questo ci interessa”.

Un progetto come Bubble’s Magazine necessita di strategia, di Generali, ma anche di buoni ufficiali e di arditi soldati; quali impegni dovranno affrontare i collaboratori?

“Certo, infatti hanno tutti una esperienza forte, tranne chi deve dialogare con i millennials, i giovani imprenditori e top manager che anche l’Italia sta avendo in diversi campi, compreso cultura, arte, musei, mostre, design, architettura.  Bubble’s aspira a divenire un testimone di una epoca, delle magie e dei miti che ci circondano, delle infedeltà culturali, delle origini, di gelosie e di amicizie, di progetti e di successi ma sempre vissuti davanti a un calice di bollicine insieme ai personaggi, le loro leggende e le storie di uomini e donne. E’ una vetrina curiosa di stili, della ricerca del bello che dà emozione, dell’esclusività che intriga, dell’eccezionalità che affascina, della foto che racconta e incanta”.

Confesso che non vedo l’ora di poter sfogliare il primo numero (davanti a un calice di bollicine); quando potremo avere una copia di Bubble’s?

“Nel 2017, con l’uscita del primo numero, eccezionalmente! Ogni numero sarà un numero unico, irripetibile, mai uguale, perché Bubble’s è vita e cambia al suo ritmo. Resta solo l’abbonamento diretto all’Editore per avere la copia cartacea. Online ci saranno solo informazioni generali, altri articoli, informazioni tecniche e più ordinarie, veloci, di interesse collettivo e diffuso per soddisfare anche un pubblico che non ha un approccio già avviato con la carta stampata, ma cui ci rivolgiamo se interessato. Il magazine è rivolto anche ai lettori dei grandi quotidiani nazionali italiani.

Direttore  Comolli, Bubble’ Magazine sarà solo in Italia ?
“ Per il 2017 si. Vedremo le risposte avute con i primi 3 numeri. E’ una novità assoluta, quindi anche noi dobbiamo fare gavetta, ma non molliamo certamente. Abbiamo già contatti diversi per una distribuzione mirata. Non sarà solo un magazine privato, da collezione, ma qualificherà, identificherà anche gli studi professionali, le imprese, i circoli, i club che potranno renderlo disponibile ai propri amici.”

Comolli, può anticiparci come sarà il magazine? Sarà solo in Italiano?

“Alto profilo editoriale, pesante, patinato, tiratura limitata, cover bianca personalizzata, circa 150-160 pagine, 15-18 reportage a numero, 3 numeri all’anno, alcune news particolari, individuazione per numero di 30-40 etichette di bollicine, con la scelta di 4 superstar, senza alcun voto e con una chiara motivazione della scelta. Etichette  da collezionare, sarà un dono. Assolutamente in italiano con excerpt in inglese, ma dedicato anche a diffondere un consumo consapevole, misurato, giusto sul mercato nazionale. Non in vendita, solo abbonamento biennale. Per curiosità un valore di copertina di 20 euro.

Quando verrà “stappato” il numero uno?

Comolli: ” Il numero UNO uscirà a Vinitaly 2017”.

 

Giuseppe Danielli
Direttore e Fondatore Newsfood.com