Burzi: «la Giunta Bresso sul Commissariamento ASL si contraddice»

Torino – «La Giunta Bresso sostiene che la decisione di commissariare le aziende sanitarie nel 2006 è stata legittima, poi accetta di pagare 110mila euro all’ex direttore
dell’Asl 10, che aveva fatto causa davanti al giudice del lavoro».

Angelo Burzi, capogruppo di Forza Italia in Regione, è intervenuto oggi in aula a seguito della decisione della interpellanza presentata fin dallo scorso novembre, dopo che la Giunta
regionale ha accettato la transazione nella causa di lavoro promossa dalla dirigente sanitaria contro la stessa Regione.

«Di fronte al giudice del lavoro – dice Burzi – la Giunta ha accolto le richieste della dottoressa Ranieri, perché riteneva, cito testualmente dalla delibera, «un esito
negativo pressoché scontato». Ciò, dopo che lo stesso giudice aveva invitato la Regione a esaminare la richiesta. Quindi ha riconosciuto alla ex-direttore la differenza di
stipendio dovuta alla perdita dell’incarico, oltre agli interessi legali e alle spese. Insomma, la dottoressa Ranieri ha costretto Bresso a una bruciante sconfitta, ottenendo in pratica di
essere pagata per oltre un anno e mezzo senza svolgere i compiti di direttore. Capisco dunque la difficoltà e l’imbarazzo con cui oggi l’assessore Artesio ha risposto alla mia richiesta
di chiarimenti».

Burzi ha quindi sottolineato che «la scelta di transare è fortemente contraddittoria con quanto la Giunta sostiene da sempre e in ogni sede, e cioè che il commissariamento
delle aziende sanitarie è stato legittimo. Tanto è vero che, a fronte di ricorsi presentati da altri ex-direttori al Tar, la Giunta ha resistito. Ora siamo in attesa della
sentenza, a cinque mesi dall’udienza che doveva decidere nel merito della questione. Visto che stiamo parlando di un problema come la sanità che, con 8 miliardi di spesa all’anno copre
circa l’80 % del bilancio regionale, vorrei che la Giunta, nel pieno rispetto delle competenze del Tar, chiedesse al tribunale medesimo di volerci aiutare a chiarire in tempi brevi questa
vicenda. Altrimenti continua a persistere questa ambiguità, e cioè se un’iniziativa di questo rilievo della Giunta sia legittima oppure no, come lascerebbe intendere la decisione
di transare con Ranieri».

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