Cadbury Schweppes, il numero uno mondiale del settore dolciario, si divide in due: cioccolato e merendine da una parte, bevande dell’altra. La decisione da 12,6 miliardi di sterline, secondo
fonti bene informate, è imminente anche se non ancora ufficiale. A spingere a favore di una separazione delle due divisioni è Nelson Peltz, l’investitore americano che
martedì ha acquistato una quota del 3% del colosso alimentare diventando uno dei maggiori azionisti. L’entrata in scena di Peltz, oltre a far balzare il titolo Cadbury del 12% alla Borsa
di Londra, ha rimesso in discussione il futuro del gruppo. L’americano è infatti noto per il suo attivismo: dopo avere acquistato una quota del 5,5% nel gruppo Heinz lo scorso anno si
è conquistato un posto nel consiglio di amministrazione e ha imposto cambiamenti nel marketing, una migliore corporate governance e centinaia di milioni di dollari di tagli alle spese.
Il titolo Heinz da allora ha guadagnato un quarto del suo valore.
Gli analisti sono quindi convinti che Peltz abbia una strategia precisa per il rilancio di Cadbury, il cui primo passo sarebbe la vendita della divisione bevande del gruppo, che vale 6,5
miliardi di sterline, o anche una possibile Opa. Tra i possibili acquirenti della divisione, che vende in America e Australia, controlla marchi come Schweppes, Canada Dry, 7-Up e Snapple e
prevede utili annui di oltre 500 milioni di sterline, ci sono diverse società di private equity come Blackstone, Kkr o Lion Capital. I maggiori rivali di settore, come Pepsi e Coca-Cola,
non potrebbero entrare in lizza per motivi di antitrust. Blackstone e Lion Capital avevano già acquistato la divisione bevande europea di Schweppes nel 2005.
Si tratta di un settore che Peltz conosce bene: nel 1997 aveva infatti comprato Snapple da Quaker per 300 milioni di dollari, aveva rilanciato il marchio e tre anni dopo l’aveva poi rivenduto
proprio a Cadbury per 1,5 miliardi di dollari.
Cadbury’s ha dato mandato a Morgan Stanley, Goldman Sachs e Ubs di mettere a punto una strategia di difesa contro un possibile takeover ostile da societa’ americane del settore come Kraft o
Hershey’s. La divisione cioccolato e merendine del gruppo, che ha utili annui di 570 milioni di sterline, controlla marchi celebri come Dairy Milk, Flake e Dentyne. Nel 2006 il gruppo ha avuto
una serie di problemi, da un allarme salmonella in Gran Bretagna che ha costretto al ritiro di migliaia di barrette di cioccolato con un costo di 30 milioni di sterline a uno scandalo su conti
truccati in Nigeria. Il 2007, secondo Todd Stitzer, chief executive di Cadbury Schweppes, dovrebbe essere l’anno della riscossa con il lancio di nuovi prodotti.

di Nicol Degli Innocenti

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