Caffè: un nemico di quel brutto male chiamato cancro

Caffè: un nemico di quel brutto male chiamato cancro

Aviano (Pordenone), 16 ottobre 2012

Prof. Umberto Tirelli: I benefici del consumo di caffè 

(Articolo per Newsfood.com)

Nell’immaginario collettivo bere numerose tazzine di caffè al giorno è sempre stato considerato qualcosa di dannoso alla salute. Ovviamente, coloro che hanno problemi
cardiovascolari importanti devono farne un uso moderato o comunque chiedere al proprio medico curante. Di recente invece due studi americani hanno rivalutato il ruolo del caffè nei suoi
rapporti con la nostra salute.

Il primo studio è stato da poco pubblicato sul New England Journal of Medicine ed è il più grande studio prospettico al mondo condotto dal National Cancer Institute di
Bethesda sull’associazione tra consumo di caffè e malattie, condotto dal 1995 al 2008 su oltre 400 mila persone di età compresa tra i 50 e 71 anni all’ingresso, escludendo
ovviamente tutti coloro che già avevano una malattia cardiaca o un tumore. La valutazione del consumo di caffè è stata effettuata una volta sola all’ingresso dello
studio.

Poiché i bevitori di caffè sono spesso fumatori, il fumo di tabacco è stato escluso dalla valutazione di questo studio, che ha evidenziato un’inversa associazione tra
consumo di caffè e mortalità totale e mortalità causa-specifica. In altre parole gli uomini che bevevano 6 o più tazze di caffè al giorno hanno evidenziato il
10% di mortalità ridotta per ogni causa, rispetto agli uomini che non bevevano caffè, mentre nelle donne il rischio diminuito è sceso al 15%.

I risultati non hanno subito variazioni sia che i bevitori assumessero prevalentemente caffè normale, sia decaffeinato. Questi risultati sono stati applicati a malattie cardiache,
respiratorie, al diabete, alle infezioni, agli ictus, ai traumi, mentre per quanto riguarda il cancro, questa associazione è stata border line per gli uomini e negativa per le donne.
Questi risultati confermano quelli precedenti di altri studi condotti nel mondo ma molto meno estesi di questo.

Ovviamente, lo studio ha diverse limitazioni, per esempio si è valutata la quantità di caffè assunto una sola volta, ma non si sa se il caffè era espresso o di altro
tipo, ecc. Il caffè, una delle bevande più consumante al mondo, contiene migliaia di componenti, molti dei quali sono antiossidanti e composti bioattivi che potrebbero spiegare la
protezione evidenziata in questo studio nei confronti delle malattie. Questi importanti risultati dovrebbero finalmente assicurare la popolazione che fa uso di caffè nei riguardi di
eventuali rischi per la salute. In questo studio tuttavia non c’erano evidenze su conseguenze favorevoli del consumo di caffè in caso di tumore.

A questo quesito ha risposto invece il secondo studio americano appena pubblicato dimostrando che anche alcune forme di cancro sono ridotte grazie al consumo quotidiano di caffè e non
solo le malattie cardiovascolari, respiratorie e del diabete.

Lo studio ha valutato 67.000 donne per oltre 20 anni riscontrando che quelle che bevevano 4 o più caffè al giorno avevano un rischio di carcinoma dell’endometrio uterino ridotto
del 25% confrontate con coloro che bevevano invece soltanto 1 caffè al giorno. Inoltre, su 50.000 uomini controllati per oltre 20 anni è stato evidenziato che coloro che bevevano
5 o più caffè al giorno avevano un rischio ridotto del 18% di sviluppare un tumore della prostata e del 60% di svilupparne la sua forma più aggressiva. Questo vantaggio
viene attribuito al ruolo antinfiammatorio e antiossidante dei componenti del caffè e non alla caffeina in sé. I ricercatori comunque avvertono che l’aggiunta di zucchero o latte
ad ogni caffè può vanificare i benefici sopra descritto a causa delle calorie che vanno ad aggiungersi.

Prof. Umberto Tirelli

per Newsfood.com


CHI E’ PROF. UMBERTO TIRELLI


CURRICULUM VITAE  

Direttore del Dipartimento di Oncologia Medica, Primario della Divisione di Oncologia Medica A al Centro di Riferimento Oncologico (CRO), Istituto Nazionale Tumori di Aviano (Pordenone)

Professore di oncologia medica presso la Facoltà di Medicina dell’Università di Udine, Scuola di Specialità in Oncologia.

Specialista in oncologia, ematologia e malattie infettive.

E’ vincitore del PREMIO PIERCAMILLO BECCARIA 2009 conferito dall’Associazione Angela Serra di Modena per la ricerca sul cancro, per “il grande contributo dato allo sviluppo di terapie per i
tumori dell’anziano e per le prestigiose ricerche nel campo dei tumori virus associati”.

Risulta primo nella classifica dei professori ordinari, dei direttori e dei primari, per quanto riguarda la produzione scientifica e biomedica relativa alle università e agli IRCCS del
Nord-Est, sulla base del numero di pubblicazioni, del numero di citazioni, e del misuratore del rapporto quantità/qualità (H index) nel 2007 e nel 2012 vedi allegato. È
autore a ottobre 2012 di 757 pubblicazioni scientifiche e edite a stampa sulle principali riviste mediche (che non includono gli abstracts e/o le comunicazioni ai congressi), di cui 515
pubblicazioni recensite su Medline (http://www.ncbi.nlm.nih.gov), la banca dati del National Institute of Health degli USA, e di numerosi capitoli su
trattati medici (recentemente Neoplastic Disease in J Cohen, WG Powerly e SM Opal: Infectious Diseases – 2010 – 3a edizione, Ed. Mosby Elsevier) e tre capitoli sul principale volume di
oncologia italiana, il Bonadonna , Ed. 2007 su tumori negli anziani, tumori e agenti infettivi e stanchezza correlata ai tumori.

Esperto della terapia dei tumori, le sue ricerche sono rivolte in particolar modo alla terapia dei tumori dell’anziano (è stato il primo in Italia a condurre ricerche sotto l’egida del
CNR già alla fine degli anni ’70), alla terapia dei tumori associati agli agenti infettivi (è coordinatore del GICAT, Gruppo Italiano Cooperativo AIDS e Tumori) attivo dal 1986,
il primo gruppo in Italia a studiare le correlazioni tra tumori ed agenti infettivi e dal 2008 del GECAT (Gruppo Europeo Cooperativo AIDS e Tumori), alla terapia delle malattie ematologiche
(è coordinatore del GOL, Gruppo Oncoematologico Linfomi, insieme al Prof. Armando Santoro dell’Istituto Humanitas di Milano, che ora fa parte dell’Intergruppo Italiano Linfomi); alla
terapia dei tumori solidi, in particolare del polmone (è’ presente nella classifica decretata dall’Alcase Italia Onlus, organizzazione per la lotta al cancro al polmone, tra i cento
medici eccellenti, a livello nazionale, per la cura del tumore al polmone (vedi classifica), della prostata, del rene, della vescica e del capo e collo, ma anche gastroenterici e della
mammella, allo studio dei lungoviventi oncologici e allo studio della fatica, correlata al cancro (cancer-related fatigue) e la sindrome da stanchezza cronica (CFS).

Il rapporto tra ambiente e salute è un suo principale interesse: è stato co-fondatore nel 2001 dell’Associazione Scientifica Galileo 2001 – Associazione per la libertà e la
dignità della Scienza www.galileo2001.it della quale oggi è Vice-presidente, (Presidente è il Prof. Renato Ricci, Professore emerito di
fisica dell’Università di Padova)Da allora studia le problematiche della salute in relazione a: nucleare, inquinamento esterno ed indoor, radiazioni ionizzanti, campi elettromagnetici,
OGM, termovalorizzatori, cambiamenti climatici con numerosi interventi sui media e su libri messi a punto dall’Associazione scientifica Galileo 2001. E’ stato membro del Comitato Scientifico di
SOGIN SpA (Società Gestione Impianti Nucleari).

Ha descritto per la prima volta nel 1990 nel nostro paese la Sindrome da Stanchezza Cronica (CFS), e ha anche fatto parte, quale unico rappresentante dell’Italia, di una commissione di studio
internazionale nominata dai Centers for Disease Control (CDC) di Atlanta, USA, per la definizione di caso di sindrome da stanchezza cronica che è stata pubblicata sugli Annals of
Internal Medicine del 15 dicembre 1994 (Fukuda e collaboratori, che lo includono). Dopo le sue ricerche, molti centri in Italia sono in grado di diagnosticare questa sindrome, per la quale
è indiscusso leader a livello nazionale. Inoltre studia la stanchezza correlata ai tumori, la cancer- related fatigue, in particolare nei pazienti guariti con linfoma e tumori della
mammella, la sindrome da stanchezza cronica.

E’ stato nominato nel Consiglio Scientifico di AIN (Associazione Italiana Nucleare – www.assonucleare.it).

E’ stato nominato docente di Oncologia Medica al Dottorato in Chirurgia, Dipartimento di Chirurgia Pietro Valdoni, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.

E’ membro del consiglio direttivo e scientifico di “Amici di Ale” – Onlus www.amicidiale.it, un’associazione di volontariato per il sostegno ai familiari
dei pazienti in stato vegetativo persistente e per la costruzione di una Casa dei Risvegli a Pordenone.

E’ stato il promotore nel 1994 dell’Associazione Nazionale Guariti O Lungoviventi Oncologici – Onlus (ANGOLO) (www.associazioneangolo.it),
un’associazione di pazienti oncologici che testimonia direttamente delle possibilità di guarigione dal cancro e che è attiva presso l’Istituto Nazionale Tumori di Aviano,
Pordenone.

E’ stato presidente di AIMAC (Associazione Italiana Malati di Cancro) ora nel comitato scientifico, e tra gli ideatori di FAVO (Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in
Oncologia www.favo.it), che riunisce cinquecento associazioni impegnate a realizzare tutte quelle iniziative che possano individuare nuovi bisogni e nuovi
diritti dei malati e che ha come presidente il Prof. Francesco De Lorenzo.

E’ stato promotore nel 1991 della CFS (Sindrome da Stanchezza Cronica) Associazione Italiana – Onlus, la prima associazione di pazienti con CFS (www.salutemed.it/cfswww.stanchezzacronica.it), ora ve ne sono quattro in Italia.

E’ membro dell’ ESME – European Society for CFS/ME (Chronic Fatigue Syndrome – Myalgic Encephalomyelitis). Research and Knowledge, società internazionale per lo studio e la ricerca sulla
Sindrome da Stanchezza Cronica con sede in Belgio www.esme-eu.com.

E’ presidente della sezione Friuli Venezia Giulia dell’ANLAIDS Onlus (Associazione Nazionale Lotta contro l’AIDS www.anlaids.it).

È stato il promotore di FLAI, un’associazione di pazienti con linfoma che si è costituita nel 2008 e alla quale aderiscono centinaia di pazienti guariti affetti da linfoma, e che
sono poi confluiti nell’associazione La lampada di Aladino – Onlus (www.lampada-aladino.it).

È stato il promotore del primo progetto di studio in Italia sui pazienti guariti di cancro per il quale è responsabile scientifico di un progetto multicentrico a livello
nazionale, che è stato finanziato dal Ministero della Salute. E’ il responsabile della clinica O.RA (Oncologia Riabilitativa)che si occupa delle persone guarite di cancro, allo scopo di
prevenire e studiare le complicanze a lungo termine collegate ai trattamenti (ad esempio la fatica) ed impostare un corretto follow-up per la prevenzione dei tumori secondari ai trattamenti e/o
a nuovi tumori, sia dal punto di vista medico che dal punto di vista psicologico in collaborazione con il Servizio di Psicologia diretto dalla Dr.ssa Antonietta Annunziata.

E’ stato componente in passato, per alcune volte, su nomina del Ministro della Sanità, della Commissione Nazionale Oncologica.

E’ stato componente in passato, per alcune volte, su nomina del Ministro della Sanità, della Commissione Nazionale AIDS.

E’ componente di numerose società scientifiche nazionali ed internazionali, tra le quali si possono citare l’American Society of Clinical Oncology (ASCO), l’European Society for Medical
Oncology (ESMO), l’American Society of Hematology (ASH), l’International Immunocompromised Host Society, ed è componente del Comitato Scientifico e peer reviewer di numerose riviste
scientifiche internazionali, tra le quali Hematological Oncology, Cancer Report, Oncology Digest, Journal of Chronic Fatigue Syndrome, Cancer Control, Journal of the Moffitt Cancer Center,
Cancer and Aging, Journal of Cancer Survivorship. E’ membro del Comitato di Redazione di Cancer Therapy, della rivista “Chemotherapy Research and Practice” e The Scientific World JOURNAL.

E’ membro del Comitato Tecnico Scientifico dell’Istituto Tumori di Aviano.

E’ componente del Comitato Scientifico di AIOTE (Associazione italiana per l’oncologia della terza età e scuola di oncologia geriatrica – Onlus).

E’ componente del Direttivo dell’Istituto Internazione di Studi sui Diritti dell’Uomo.

E’ componente onorario dell’International Union Against Cancer (UICC).

E’ membro della Task Force dell’ EORTC (Organizzazione europea per la ricerca e la cura del cancro) – Cancer in the elderly.

E’ componente della Accademia Nazionale di Medicina per l’Oncologia Medica (AIOM).

E’ docente per l’ESMO (European Society of Medical Oncology) dell’Educational Committee per i tumori negli anziani.

E’ co-coordinatore del gruppo di studio italiano su agenti infettivi e tumori solidi costituitosi il 21 ottobre 2011 a Pavia.

E’ Direttore Scientifico e Presidente del Comitato Scientifico di P.R.I.S.M.A. (Progetto Ricerca Internazionale Studi Medicina Antalgica) – Trieste.

E’ presidente onorario del Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale (CICAP) – Sezione Emilia-Romagna.

E’ componente della Commissione Consultiva del Piano Localizzazione Impianti Telefonia Mobile (Piano Antenne) del Comune di Pordenone.

E’ stato componente del Comitato di Comunicazione Ambientale su nomina del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio.

E’ stato consulente della Commissione parlamentare d’inchiesta sull’uranio impoverito

E’ stato comandante onorario del 31st Aerospace Medicine Squadron (31 AMDS) del 31st Fighter Wing della Base USAF di Aviano, Pordenone.

Vincitore del “IV Premio Festival della Televisione Italiana” per la comunicazione medico scientifica (per il 2003).

E’ giornalista pubblicista iscritto all’albo dei giornalisti del Friuli-Venezia Giulia.

www.umbertotirelli.it

Redazione Newsfood.com

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