Roma, 2 Ottobre 2007 – Le infinite e accanite discussioni tra esperti e sportivi sull’operato dell’arbitro, durante e dopo le partite di calcio, potranno avere termine: gol, fuori gioco
ed eventi in area di rigore diverranno oggettivi e incontestabili, grazie alla tecnologia messa a punto dall’Istituto di studi sui sistemi intelligenti per l’automazione del Consiglio Nazionale
delle Ricerche di Bari (Issia-Cnr). A fugare in tempo reale e senza interferenze nel gioco ogni dubbio di arbitri, assistenti e tifosi, consentendo di stabilire con esattezza e segnalare la
posizione di pallone e giocatori, un sistema di rilevazione ‘made in Italy’, basato su immagini registrate ed elaborate da telecamere installate lontano dal campo e trasmesse a un personal
computer dotato di apposito software.

“La sperimentazione pilota delle ‘tecnologie innovative a supporto degli arbitri nel gioco del calcio’ eseguita nello stadio Friuli di Udine”, spiega Arcangelo Distante, direttore
dell’Issia-Cnr, “ha confermato l’efficacia dei tre prototipi per la rilevazione di Goal fantasma, Fuorigioco e Monitoraggio eventi nell’area di rigore (Megar), costituiti da ‘macchine
intelligenti di visione’: una catena hardware che parte da una telecamera digitale e arriva al server che acquisisce, memorizza, visualizza ed elabora in tempo reale le immagini di un’intera
partita di calcio”.

La componente ‘intelligente’ è costituita dal software sviluppato dall’Issia-Cnr (algoritmi innovativi nel campo della visione artificiale), mentre la console multimediale consente il
riscontro oggettivo degli eventi, il server supervisore prende le decisioni finali e trasmette alla terna arbitrale le informazioni. La sperimentazione, avviata nel marzo 2006 dopo
l’approvazione dell’International Board della Fifa, si è conclusa il 29 maggio scorso con la consegna dei prototipi da parte dell’Issia-Cnr alla Federazione Nazionale Giuoco Calcio
(Figc). “Sono sistemi innovati e avanzati a livello internazionale”, sottolinea Distante, “che per l’Italia avrebbero il valore aggiuntivo di supporto alla trasparenza degli eventi sportivi,
rappresentando una sorta di ‘referto elettronico’ a disposizione del designatore degli arbitri, in aggiunta ai giudizi degli attuali osservatori”.

Ma quali sono le caratteristiche tecnologiche essenziali del sistema e i risultati ottenuti dalla sperimentazione? Precisione, non invasività, immediatezza, riservatezza,
semplicità e trasparenza sono i principali vantaggi emersi. “I prototipi”, spiega Distante, “sono provvisti di sensori di rilevamento ottico dotati di una risoluzione spaziale da 0.5 a 2
megapixel e di risoluzione temporale da 25 a 200 immagini al secondo, dunque di gran lunga superiore a quella dell’occhio umano. Inoltre, la tecnologia è assolutamente non invasiva per
le strutture, per le persone presenti sul campo di gioco e a bordo campo e per gli spettatori. I sensori sono infatti posti in alto sulle tribune, senza interferire con la partita. I sistemi
elaborano in tempo reale le sequenze di immagini: gli eventi di interesse, in accordo con le direttive FIFA, vengono segnalati in tempo reale alla direzione arbitrale via radio, senza
interruzione di gioco. Le tecnologie dunque non si sostituiscono, ma sono di supporto alla direzione nel prendere la decisione. Inoltre, ogni evento è disponibile per un riscontro
off-line come una sorta di referto elettronico, per esempio per finalità formative o per una valutazione oggettiva del processo decisionale. Infine, i sistemi sono basati su tecnologie
aperte e di facile utilizzo”.

“Le tecnologie innovative per il gioco del calcio”, dichiara il Vice Presidente del Cnr, Federico Rossi, “sono la dimostrazione di come nella ricerca scientifica un risultato nato per un
obiettivo possa, con opportuni aggiustamenti, trovare applicazione nei campi più disparati. Le tecniche applicate nei sistemi di rilevazione per il gioco del calcio derivano infatti
dalla telesorveglianza, finalizzata sia a garantire la sicurezza di persone e cose, sia a monitorare il corretto processo industriale. Lavorando alla realizzazione di una cella robotizzata per
il controllo di qualità di prodotti industriali, attraverso speciali macchine di visione, i nostri ricercatori hanno capito che quelle metodologie potevano essere usate per risolvere
anche la questione dei gol fantasma. Tali tecnologie testimoniano sia la qualità della ricerca scientifica svolta dai nostri ricercatori, sia la competitività a livello
internazionale. Infatti, sia la FIGC, sia la FIFA hanno creduto e supportato l’iniziativa. Penso – ha concluso Federico Rossi – che ora sia opportuno passare alla fase di ingegnerizzazione e
fruizione di questi prototipi”.