Con sentenza del 9 novembre 2006, n. 23917, la Suprema Corte di Cassazione ha chiarito le modalità del calcolo necessario al fine di determinare il danno patrimoniale da diminuita
capacità lavorativa subito dal lavoratore autonomo che abbia riportato danni a seguito di un incidente automobilistico.
La Corte ha stabilito che, per quantificare il reddito derivante dall’attività professionale ai fini IRPEF, è necessario eseguire una differenza tra il totale dei compensi
conseguiti dal danneggiato (al lordo delle ritenute d’acconto) e il totale dei costi che provengono dall’esercizio della professione, senza detrazione delle ritenute d’imposta e degli oneri
deducibili dal reddito complessivo.

Suprema Corte di Cassazione, sentenza n. 23917 del 9 novembre 2006