Caldo: Aprile record da 2 secoli, anticipo ciliegie 15 giorni

L’aprile 2007 passerà alla storia in Italia come il più caldo degli ultimi secoli dopo aver superato il precedente record raggiunto nel 1800.

E’ quanto afferma la Coldiretti con riferimento al le analisi dell’Istituto di Scienze dell’atmosfera e del clima del Cnr (Isac-Cnr) che rilevano ad aprile una a nomalia di 2.90° C
rispetto alla media del periodo 1961-1990. La banca dati evidenzia peraltro che – sottolinea la Coldiretti – le precipitazioni sono state nel mese inferiori del 18 per cento alla media dello
stesso periodo. Il record delle alte temperature fatto segnare in Italia nel mese di aprile fa seguito – precisa la Coldiretti – a quello analogo registrato per l’intera stagione invernale che
ha provocato uno sconvolgimento dei cicli riproduttivi della natura: fioriture inaspettate, maturazione contemporanea di verdure, letargo interrotto, stagioni degli amori anticipate come le
migrazioni degli uccelli. E gli effetti del caldo hanno fatto partire fino a quindici giorni prima del solito la raccolta delle ciliegie Made in Italy con la produzione del Mezzogiorno,
soprattutto di Puglia e Campania, che è già disponibile sul mercato anche se in quantità ridotte a causa dell’andamento anomalo del clima. E per non cadere nelle trappole
del mercato con l’acquisto di prodotti stranieri spacciati per italiani, che non garantiscono certamente la stessa freschezza, la Coldiretti consiglia di verificare l’etichetta che
obbligatoriamente deve sempre indicare oltre al prezzo, la provenienza, la varietà e il livello qualitativo. Recenti scoperte hanno evidenziato importanti proprietà delle
ciliegie, come ad esempio l ‘effetto benefico nel combattere le infiammazioni delle articolazioni determinate dall’artrite (Western Human Nutrition Research Center di Davis in California S.
Kelley e altri), ma anche un’azione antidolorifica che le renderebbe simili all’aspirina e una funzione di protezione del cuore e dell’apparato cardiocircolatorio (Michigan State University,
Nair e altri). Da quest’ultimo studio – informa la Coldiretti – è emerso che le sostanze responsabili degli effetti antidolorifici attribuiti alle ciliegie sono gli antociani (sali, di
solito cloruri) che oltre a conferire la colorazione rosso-arancio rendono queste golosità simili all’aspirina senza però averne gli effetti collaterali. Portate in Italia da
Lucullo, ecco perché, parlando di loro si dice che siano un frutto luculliano, di grande golosità, le ciliegie – afferma la Coldiretti – hanno altri importanti proprietà
terapeutiche. Contrastano l’ipertensione, sono leggermente lassative e diuretiche, ricche di vitamine, in particolare A e C e nutrono in modo ottimale durante l’estate perché contengono
molti sali minerali (potassio, calcio, ferro) che vengono dispersi con il sudore. Inoltre, le ciliegie – continua la Coldiretti – sono dietetiche perché forniscono un medio apporto di
zuccheri e proteine e hanno solo 38 calorie per ogni 100 grammi di prodotto. In Italia – continua la Coldiretti – la produzione di ciliegie supera le centomila tonnellate realizzata su circa
30mila ettari di terreno, la metà delle quali (52 per cento) si trova in Puglia, il 15 per cento in Campania, il 12 per cento in Emilia-Romagna, il 9 per cento in Veneto e anche in altre
regioni. Il saldo commerciale con l’estero è positivo, anche se sono in crescita le importazioni mentre i consumi nazionali si stimano essere pari a circa di 300 grammi di prodotto a
testa all’anno. A differenza di altri frutti, le ciliegie, non proseguono la maturazione dopo il raccolto, ed è necessario – consiglia la Coldiretti – acquistarle solo se ben mature e
sceglierle con i frutti sodi, privi di ammaccature e con il picciolo dal colore verde vivo e intenso. Per conservarle – conclude la Coldiretti – occorre tenerle in luogo fresco e poco umido,
sempre contenute in un sacchetto di carta e mai nella plastica.

www.coldiretti.it

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