La previsione dell’arrivo di pioggia abbondante a partire dalle regioni del Nord può contribuire a portare un po’ di sollievo alle campagne dove il caldo record del mese di aprile ha
anticipato la maturazione delle coltivazioni che devono affrontare il pericolo siccità.

E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che, dopo un mese di aprile che ha fatto segnare il record delle alte temperature degli ultimi 200 anni, si prevede un nuovo peggioramento meteo
con piogge abbondanti a partire dalle regioni del Nord dove più grave è il deficit idrico dovuto alla mancanza di precipitazioni nel periodo invernale.

Anche se non sarà sufficiente a fugare tutte le preoccupazioni per il periodo estivo, si tratta – sottolinea la Coldiretti – di una notizia importante per le coltivazioni che si trovano
in una fase di crescita particolarmente bisognosa di acqua per lo sviluppo e che contribuisce al risparmio nelle irrigazioni. La caduta della pioggia per essere utile ad alimentare le riserve
idriche deve avvenire – precisa la Coldiretti – in modo costante e durare nel tempo, mentre i forti temporali, soprattutto se si manifestano con precipitazioni intense rischiano di aumentare i
danni poiché i terreni non riescono ad assorbire l’acqua che cade violentemente e tende ad allontanarsi per scorrimento portando con sé la parte superficiale del terreno favorendo
frane e smottamenti. In queste condizioni è comunque la grandine ad essere la più temuta per i danni irreversibili che può causare alle coltivazioni.

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