Firenze, 3 Luglio 2007 – Che dimensioni e che effetti può avere sulla nostra salute l’alterazione dell’equilibrio climatico? Nel IV rapporto dell’Intergovernmental Panel on
Climate Change (IPCC) la realtà del fenomeno è stata confermata, ne è stata più accuratamente stimata l’entità e, in proiezione sui prossimi decenni,
l’accentuazione e la gravità in termini di conseguenze sulla geografia dei continenti, gli ecosistemi e le popolazioni umane. Mentre il dibattito sul tema continua a animare il mondo
scientifico, il cambiamento climatico globale è presente con grande forza all’attenzione del pubblico.

L’ European Educational Programme in Epidemiology (EEPE), un programma internazionale di formazione che fa base a Firenze e che celebra quest’anno il ventesimo anniversario, insieme all’Agenzia
Regionale di Sanità della Toscana, il cui Osservatorio di Epidemiologia offre supporto tecnico-scientifico al programma regionale di sorveglianza per la prevenzione degli effetti sulla
salute delle ondate di calore, organizzano per mercoledì 4 luglio una giornata di informazione e discussione su problemi e prospettive concernenti gli effetti del cambiamento climatico
sulla salute della popolazione.

Partecipano alla giornata, a cui è invitata la cittadinanza, esperti internazionali e autorità della Regione Toscana direttamente interessate al rapporto tra ambiente e salute. Il
convegno, intitolato ‘Cambiamento climatico e salute: prospettiva mondiale ed evoluzioni locali’, si tiene a partire dalle ore 10 fino alle 16.30 al Chiostro del Maglio della Caserma Francesco
Redi di Firenze, via Venezia 5.

La prima sessione (ore 10-12.15), moderata dal professor Rodolfo Saracci, direttore dell’European Educational Programme in Epidemiology, sarà aperta dall’assessore regionale per il
diritto alla salute Enrico Rossi.

Sarà presente, con una lettura magistrale (ore 11-11.45) e la partecipazione al dibattito, il professor Anthony McMichael, una autorità internazionalmente riconosciuta in tema di
effetti del cambiamento climatico sulla salute delle popolazioni, tema sul quale ha svolto un lavoro pionieristico fin dalla seconda metà degli anni ottanta.

Susanna Cressati

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