Torino – Si chiamerà «Fondazione del Piemonte per l’oncologia» l’ente di diritto privato composto dalla Regione Piemonte e dalla Fondazione piemontese per la ricerca
sul cancro, istituito per portare a termine l’iter di trasformazione in Irccs (Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico) del Centro di Candiolo e, una volta ottenuto il
riconoscimento da parte del Ministero della salute, per gestirne le attività.

Lo ha deciso oggi la Giunta regionale, approvando lo statuto della Fondazione, che avrà come obiettivo principale quello di sviluppare a Candiolo una struttura stabilmente inserita nella
rete oncologica regionale, in cui i compiti di assistenza sanitaria di alta specialità si coniughino con la ricerca clinica e traslazionale.

Le attività della Fondazione verranno svolte nell’ambito della struttura sanitaria che attualmente ospita l’Istituto di Candiolo, oggi presidio dell’azienda ospedaliera «Ordine
Mauriziano».
Organi dell’ente saranno il presidente, il consiglio di amministrazione, il collegio sindacale, il direttore generale, quello scientifico e il comitato etico. La durata del mandato di ciascuno
di essi sarà di tre anni.

Il consiglio di amministrazione sarà composto da sette membri, tre di nomina della Regione, tre della Fondazione piemontese per la ricerca sul cancro e uno designato congiuntamente. Tra
i suoi compiti statutari, figurano quello di provvedere, a maggioranza qualificata di cinque settimi, alla nomina degli organi della Fondazione del Piemonte per l’oncologia, del vicepresidente
e – su proposta del direttore generale – del direttore sanitario e di quello amministrativo.
Per il primo triennio, i titolari delle cariche di presidente e di vicepresidente, di direttore generale e di componente del consiglio di amministrazione verranno indicati al momento dell’atto
costitutivo della Fondazione.