Cantina Conte Collalto trionfa al Merano Wine Festival 2015

Cantina Conte Collalto trionfa al Merano Wine Festival 2015

Merano – Il Prosecco Superiore Extra Dry Conegliano Valdobbiadene DOCG 2014 e il Vinciguerra Colli Di Conegliano DOCG 2008, sono questi i due gioielli che con i quali la secolare Cantina Conte Collalto ha trionfato al prestigioso Merano Wine Festival 2015.

La manifestazione, giunta alla sua 24° edizione e ormai punto di riferimento nel settore, ha conferito ai due vini della Cantina Conte Collalto (http://www.cantine-collalto.it) il Red Merano Wine Award. Ma andiamo per ordine.

Reduce dalla menzione d’onore ricevuta nel corso di Vinitaly 2015, dal Decanter Awards e dalla Medaglia d’Oro al Concours de Bruxelles, è sbarcato a Merano il Vinciguerra Colli di Conegliano DOCG 2008, un vino ormai acclamato in tutto il mondo e una delle massime espressioni del particolare uvaggio rosso previsto dalla D.O.C.G. Colli di Conegliano.

L’unione dei tre ‘capisaldi’ della composizione bordolese (Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon e Merlot) con il Marzemino conferisce all’insieme del vino note di estrema piacevolezza e di intrigante gioventù. La sua persistenza e la sua lunghezza gustativa ne esaltano la freschezza mentre, in bocca, la struttura tannica si adagia sulla morbidezza e sull’armonia del vino conferendole grande bevibilità.

Perfettamente adattabile al clima natalizio che si inizia a respirare, il Prosecco Superiore Extra Dry Conegliano Valdobbiadene DOCG 2014 non è uno spumante come gli altri. Anch’esso proveniente dalle colline di Susegana e vincitore di diversi riconoscimenti internazionali tra cui il Decanter Wine Awards, è un vino di color paglierino, dal profumo delicato, fruttato, leggermente aromatico e con un gusto fresco ed elegante. Duttile, strutturato e solo lievemente zuccherato, il Prosecco Extra Dry è un classico vino per tutte le occasioni. Dall’aperitivo al pasto, ottimo con primi piatti a base di molluschi e crostacei, si abbina perfettamente con gli antipasti di salmone o con pesce crudo in generale. Una gioia per il palato in grado di accompagnare ogni pietanza o, semplicemente, da assaporare senza fretta.

Botti Cantina Collalto

Botti Cantina Collalto

“Essere presenti al Merano Wine Festival è ormai una tradizione per noi – spiega la Principessa Isabella Collalto de Croy, alla guida della propria azienda dal 2007. Quest’anno abbiamo portiamo due vini di cui siamo molto orgogliosi e che rappresentano al meglio i diversi volti della nostra produzione. Anche la vendemmia poi è stata particolarmente movimentata. Abbiamo infatti ospitato in cantina, proprio nei giorni della raccolta, i test driving per la stampa internazionale della nuova Audi A4, con mezzi agricoli e nuove Audi fiammanti, gli uni accanto alle altre in un clima davvero effervescente. Una novità – conclude la principessa – che non ha intaccato certo la produzione che quest’anno è stata particolarmente ricca e di qualità. Chissà poi che i vini che andremo a imbottigliare in futuro non diventino i protagonisti dei prossimi Wine Festival.”

Ancora una volta, l’azienda di Susegana si conferma tra le grandi e non poteva essere altrimenti per un marchio che fa della qualità e dell’attenzione al dettaglio un carattere distintivo da più di mille anni!

L’azienda

Grazie alla storia della famiglia, presente nei documenti ufficiali sin dall’anno 958, l’Azienda Agricola Conte Collalto di Susegana (TV) è una delle più antiche realtà vitivinicole italiane e la più grande per estensione nell’area D.O.C.G. del Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene. Con una superficie di 250 ettari, di cui 150 coltivati a vigneto, ha una produzione di circa 850.000 bottiglie l’anno, realizzate grazie ad una sapiente tecnica di vinificazione consolidata nel corso dei secoli. L’azienda è gestita oggi dalla sua titolare, la Principessa Isabella Collalto de Croÿ, che ha assunto nel 2007 la direzione della cantina e dei suoi vigneti.

L’eleganza discreta delle bottiglie prodotte, delle quali oltre 550 mila di Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene D.O.C.G. e le restanti di vini bianchi, rosé e rossi fermi, tra cui tre riserve, una grappa e un olio extra vergine di oliva, è accompagnata da una gestione sostenibile degli impianti, garantita dall’impiego di fonti energetiche rinnovabili e da una conduzione colturale oculata della biodiversità locale.

Chiara Danielli
Redazione Newsfood.com

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