Cantina Kaltern realtà nel segno della qualità a Bolzano

Cantina Kaltern realtà nel segno della qualità a Bolzano

BOLZANO, META TURISTICA FRA NATURA, VINO, SPORT

Cantina Kaltern realtà nel segno della qualità, ma in linea con i mercati nel mondo.

Una cooperazione intelligente da imitare.

Ci accompagna prima Thomas Augschöll, marketing del vino Alto Adige Doc, e poi Andrea Moser enologo di Cantina Kaltern.  

 

Mi ricordo della forte descrizione di Bolzano della direttrice  dell’Azienda  di  Soggiorno della città, Renata Agosti “…una città a misura del turista curioso, con passioni di vita a contatto con la natura”.

In questo c’è tutto il lavoro svolto in 10 anni che ha portato Bolzano e provincia a essere una delle destinazioni italiane con il più alto incremento di turisti italiani e stranieri, soprattutto americani in cerca di montagne, escursioni, gite in bici, contatto con luoghi del territorio unico.

Andrea Moser enologo diCaldaro (sx) Joseph Romen enologo Kettmeir (dx)

Un grande lavoro di promozione basato sul diretto contatto della offerta turistica direttamente al consumatore finale: processo lungo e lento ma con risultati certi. Unico obiettivo, ma tante sfaccettature: dalla chiesetta medioevale con bellissimi affreschi dove è ben evidente se non la mano, la scuola del grande Giotto ai palazzi, alle locande tipiche, al vino.

Vogele Bolzano il canederlo

Il cibo e il vino sono oramai, da nord a sud, la chiave di accesso all’Italia. Il vino altoatesino è una componente importante e le grandi attività connesse ne sono un esempio, dalla costruzione di nuove cantine alla concentrazione di cantine e di sforzi comuni, dalla scelta di puntare in primis sulle denominazione DOC di territorio alla capacità di fare promozione del vino.

Thomas Augscholl

Questo in sintesi le risposte che Thomas Augschöll, marketing del vino nell’ambito dell’Idm Sudtirol collegato alla Camera di Commercio, mi ha rilasciato alla trattoria tipica Vögele in centro a Bolzano, sosta dei pellegrini dal 1603.

 

Vögele Ristorante Famiglia Alber

Lui stesso ci ha guidati e accompagnati prima nella degustazione dei vini Altoatesini e poi nella conoscenza e approfondimenti del territorio, compreso le terre del Lagrein e del Santa Maddalena, ma soprattutto delle bollicine DOC Alto Adige metodo tradizionale esclusivamente.

Vögele Ristorant

Thomas è molto chiaro: “ La viticoltura in Alto Adige disegna i nostri territori, convive con noi, diverse antiche cantine hanno sede operativa in città, grandi cantine costruiscono le nuove strutture ai bordi della città, le vigne sono spesso verso nord e verso sud strettamente connesse con le case. Il territorio in valle ha luoghi eccezionali di terroir e clima che vanno salvaguardati.

I ripidi pendii delle prime prealpi sono espressione di una viticoltura di tradizione, ma attenta alla innovazione, alle domande diverse del cliente”.

Tutto questo lo troviamo nella Cantina Kaltern (Caldaro Kellerei), grazie a Andrea Moser, enologo, comunicatore, grande assaggiatore di vini che ci racconta come l’unione delle due cantine, oggi, Caldaro e Erste&Neue, vuol dire un patrimonio della comunità di 800 soci che coltivano 500 ettari di vigne, 23 milioni di fatturato, 10 milioni nella nuova modernissima cantina pronta per conquistare nuovi successi, nuovi mercati.

 

Cantina Kaltern,
via Cantine 12,
39052 Caldaro (BZ) ,

www.kellereikaltern.com

Caldaro è una cantina nata all’inizi del XX ° secolo che ha vissuto tutti i fatti del territorio, dall’Austria all’autonomia regionale, dalle prime unioni di cantine alla scelta di essere capofila della cooperazione viticola concepita come impresa oltre che come valore sociale e umano del territorio.

Con Moser facciamo un grande giro in alcune vigne sopra il lago di Caldaro e in cantina seguendo il percorso dell’uva, vino e bottiglia. Infine nella elegante showroom enoteca dove sono esposte le etichette dei classici, le selezioni, i cru  con Sauvignon, Chardonnay, Cabernet, Lagrein e la Schiava, assaggiamo  le bollicine stratosferiche, ottime.

Noi ci fermiamo, purtroppo, a parlare di una sola quella che ci è piaciuta in modo eccezionale oltre il muro dei 90/100 punti. Ecco il nostro migliore #spumeggio2018. Brut Nature Kaltern, Alto Adige Doc, vendemmia 2012, uvaggio Chardonnay in purezza.

Spumeggiante esplosione di bollicine finissime, persistenti fontanelle lente sinuose in un abito paglierino anche intenso.  Ventaglio di aromi floreali in primis Caprifoglio e frutti gialli maturi. Delicati e netti sapori di candito d’albicocca, note di pane del forno, fini trame di pietra-burro insieme, vibrante acidità, solidità continua e finale freschissimo

Cantina Caldaro
via Cantine 12
39052 Caldaro (BZ)
www.kellereikaltern.com

 

Giampietro Comolli
Newsfood.com

Giampietro Comolli
Economista Agronomo Enologo Giornalista
Libero Docente Distretti Produttivi-Turistici

Mob +393496575297

Editorialista Newsfood.com
Economia, Food&Beverage, Gusturismo
Curatore Rubrica Discovering in libertà
Curatore Rubrica Assaggi in libertà

Redazione Newsfood.com
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