Pochi mesi fa, arte e mondo del vino sono stati uniti dalla nascita di
Carapace
, la cantina-scultura di Arnalo Pomodoro.

Posta nelle terre d’Umbria, Carapace è situata nella Tenuta Castelbuono della famiglia Lunelli: più di tutto, Carapace è un’insieme di significati e letture. Ha un color
rame ed una forma morbida, a sottolineare la volontà d’inserirsi e non conquistare il paesaggio circostante. Il nome ricorda il guscio della tartaruga, evocando idee di tutela e
protezione dei vini all’interno.

Ma l’esterno porta alla mente anche la forma di un’astronave, momento di rottura in un mondo (il mondo del vino) troppo spesso tradizionalista.

Di recente, l’inaugurazione o, per usare il termine di Pomodoro, la vernice, alla presenza di rappresentanti della famiglia Lunelli e del mondo finanziario.

Ora, Carapace affronta una doppia sfida. Da un lato, reggere la presenza dei turisti, che sfrutteranno l’orario di visita per conoscere l’interno del “Tempio rotondo del dio Bacco”, come
è stato definito dalla critica. Dall’altro, far conoscere al mondo i vini delle sue viscere: il Montefalco Rosso (Sangiovese, Sagrantino, Cabernet e Merlot dai 40 ettari della Tenuta
Castelbuono) e soprattutto il Montefalco Sagrantino, cento per cento Sagrantino, equilibrato e possente.

(Le visite: da martedì alla domenica prenotando allo 0742 361670)

Matteo Clerici