Olio Carapelli  a marchio FOOI e l’Arte nel mondo

E’ stata la prima azienda a proporre sul mercato italiano l’olio con il marchio FOOI (filiera olivicola olearia italiana) che prevede parametri più restrittivi rispetto alla normativa europea sia per tutelare ulteriormente la biodiversità italiana assicurata da oltre 500 cultivar di olive censite nelle aree di presenza dell’ulivo ma, anche, per valorizzare le produzioni “made in Italy” e tutelare il valore del lavoro degli operatori di tutta la filiera.

Le prime bottiglie di olio extra vergine d’oliva a marchio FOOI, Carapelli ha cominciato a consegnarli a ristoranti, negozi specializzati e grande distribuzione a fine maggio, con un nome molto appropriato, “Il Nobile”.

Quasi contestualmente alla decisione di proporre un olio prodotto secondo requisiti chimico-fisici più restrittivi di quelli europei pure per quanto riguarda i residui fitosanitari, la Casa olearia Carapelli Firenze, anche per ricordare i 125 anni della sua fondazione, lanciava il primo premio di arti visive “Carapelli for Art”. Che il 15 luglio, data ultima per aderire all’iniziativa a quello che è sembrato subito uno fra i concorsi più importanti d’Italia, è stata registrata la partecipazione di 577 artisti provenienti da 29 paesi nel mondo.

Opera in concorso: Paolo Bufalini

Una partecipazione straordinaria che, forse, al quartier generale di Carapelli non si aspettavano, tant’è vero che parlano di risultato straordinario con 83 adesioni nella categoria “Accademia” e 494 nella categoria “Open”. Attraverso il mondo culturale italiano, ed il web, il passaparola artistico ha portato Carapelli for Art sotto i riflettori internazionali. Tant’è vero che sono arrivate creazioni da ben 29 Paesi del mondo (ovviamente dall’Italia e, poi, Albania, Azerbaijan, Bulgaria, Federazione Russa, Francia, Germania, Moldavia, Polonia, Portogallo, Romania, Serbia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ucraina, Argentina, Brasile, El Salvador, Messico, Bangladesh, Cina, Filippine, Giappone, India, Iran, Korea, Thailandia, Marocco).

Opera in concorso: Caterina Erica Shanta[

Questo arcobaleno di culture, da tutto il globo, unitamente alle numerose tecniche utilizzate, evidenziano per “Carapelli for Art” un alta qualità artistica delle proposte in concorso. Adesso non sarà un compito facile per la giuria composta da esperti, critici e curatori d’arte come Federica Boràgina, Giulia Brivio, Matteo Innocenti, Gabriele Tosi e dal rappresentante di Carapelli Firenze scegliere “il meglio del meglio” nel poliedrico mondo delle arti ammesse in concorso che comprende creazioni dedicate alla maestria nell’olio extravergine di oliva, realizzate nei campi della pittura, fotografia, scultura, installazione e video.

La scelta avverrà a breve, perché i vincitori del concorso saranno informati entro il 31 luglio, con l’obbligo di non farne parola con nessuno perché i loro nomi verranno svelati nel mese di settembre, in data e location ancora da definire, nel corso di un evento organizzato per la premiazione di Carapelli for Art.

Maria Pizzillo
per Newsfood.com