Carbonara Day, la festa della pasta romana più amata al mondo

Carbonara Day, la festa della pasta romana più amata al mondo

Carbonara Day, la festa della pasta romana più amata al mondo

Per gli amanti della pasta, torna sabato 6 aprile, un appuntamento davvero imperdibile: il #CarbonaraDay, l’evento social, voluto dai pastai italiani di Unione Italiana Food (già Aidepi) e IPO (International Pasta Organisation), che celebra uno dei piatti simbolo della cucina romana nel mondo, e anche uno dei più discussi!
La carbonara, infatti, è una di quelle ricette “mitologiche”, capace di dividere gli esperti. Sulle sue origini esistono diverse leggende, ma la versione più accreditata vede la sua nascita come il fortunato incontro tra la tradizione culinaria italiana e quella americana nell’immediato dopoguerra.

piatto di carbonara

Carbonara day

 

L’invenzione sarebbe da attribuire a un giovane cuoco bolognese, Renato Gualandi, il quale, in occasione dell’incontro tra l’Ottava Armata inglese e la Quinta Armata americana nella Riccione appena liberata, decise di combinare uova e bacon, con la pasta condita con il formaggio e polvere di rosso d’uovo. All’ultimo momento poi decise di mettere il pepe nero e fu amore a prima vista.

Roma allora cosa c’entra, verrebbe da pensare. Presto detto! In seguito Gualandi divenne il cuoco delle truppe alleate nella Capitale, dal ‘44 al ’45, e da quel momento divenne uno dei piatti più apprezzati della tradizione gastronomica locale. Di una cosa però si può essere assolutamente certi, la carbonara, con il suo gusto intenso, è una signora pasta e non è un caso che sia amatissima a tutte le latitudini e persino dai vip!

La carbonara ha un posto speciale anche nel cuore dei 15-35enni (dati Doxa), che a colpi di selfie la incoronano come uno dei piatti più cool di sempre. La conferma arriva anche dall’Osservatorio di Just Eat, secondo il quale è la pasta più richiesta del 2018 nel food delivery (quasi 6mila kg consegnati a domicilio!) e i cosiddetti “Millennials” rappresentano la fascia d’età più propensa a ordinare piatti da casa.
Proprio come i grandi classici della cucina, anche la carbonara è soggetta a rivisitazioni continue… la ricetta tradizionale, che vuole l’impiego di 5 ingredienti per condire la pasta (uova, guanciale, pecorino, sale e pepe), è solo il punto di partenza. C’è chi usa la pancetta al posto del guanciale, chi preferisce il parmigiano al pecorino, chi utilizza solo il tuorlo invece dell’uovo intero, ecc.
Secondo la giornalista Eleonora Cozzella (autrice del libro “La carbonara perfetta – Origine ed evoluzione di un piatto culto”), che oggi modererà un dibattito in rete sul tema, la carbonara è una ricetta fluida, perché nel tempo si è proposta in tante versioni differenti e sempre più spesso l’ispirazione arriva online.
Come emerge da un’indagine condotta da Unione Italiana Food, la carbonara è una sorta di “laboratorio” della pasta all’insegna della sperimentazione di ingredienti nuovi e non convenzionali. La carbonara fotografata sui social ha davvero mille facce. Lo spaghetto resta il formato di pasta più gettonato, ma piace anche la pasta corta, soprattutto i fusilli e non mancano le varianti “salutari” con pasta integrale; di mare, di lusso (al tartufo) e vegetariane con zucchine, carciofi, zucca e funghi al posto del guanciale.
Un motivo in più per approfondire il rapporto tra tradizione e contaminazione in cucina insieme a blogger, food influencer, giornalisti e chef.

Per partecipare all’evento basterà seguire gli hashtag #CarbonaraDay e #CarbonaraChallenge.

Tiziana Foglio
Redazione Newsfood.com

 

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