Milano – Il deferimento dell’Italia alla Corte di Giustizia Europea per le norme restrittive che regolano la rete di distribuzione dei carburanti nel nostro Paese conferma la
validità delle battaglie per la liberalizzazione del mercato che Federdistribuzione, l’associazione che raggruppa la maggioranza delle imprese della Grande Distribuzione Organizzata, sta
da tempo portando avanti.

«Siamo soddisfatti per l’intervento di Bruxelles – dichiara Paolo Barberini, Presidente di Federdistribuzione – Questa è l’ulteriore prova che le condizioni competitive nel settore
della distribuzione carburanti in Italia sono in aperto contrasto con i principi comunitari, dando ragione agli sforzi che la Grande Distribuzione Organizzata sta portando avanti in materia di
liberalizzazioni. Per evitare danni peggiori – prosegue Barberini – la liberalizzazione del settore deve ora diventare una delle priorità del nuovo Governo e la questione deve essere
concretamente presa in carico dalle Regioni, che hanno la competenza legislativa al riguardo.»

Il nuovo monito di Bruxelles, che lascia quattro mesi di tempo all’Italia per intervenire, impone ora un atto rapido e concreto che, nell’interesse di cittadini, imprese e dell’intera
comunità, veda istituzioni centrali e locali allineate sugli stessi principi di apertura del mercato. Il richiamo comunitario non discrimina, infatti, tra normativa nazionale o
regionale, ma semplicemente vuole imporre una linea d’azione organica indirizzata verso la promozione di ambiti più competitivi.

La decisione da parte della Commissione Europea avviene, tra l’altro, in un momento particolarmente delicato per il nostro Paese, che sta vedendo, in un ambito complessivo di perdita del potere
d’acquisto delle famiglie, da un lato la crescita a dismisura del prezzo dei carburanti e dall’altro l’arresto nel processo di liberalizzazione voluto dal ministro Bersani.

Attualmente il risparmio per ogni litro di carburante nelle stazioni di benzina gestite dalle aziende della GDO può arrivare fino a 10 centesimi, con una spesa minore per ogni pieno di
un’auto di media cilindrata di 5 euro. Un’apertura effettiva di tutta la filiera dei carburanti potrebbe tuttavia portare anche a prezzi più bassi e risparmi maggiori.

«Federdistribuzione chiede una condizione di mercato libera da vincoli, per permettere l’ingresso di nuovi operatori, quali la Grande Distribuzione Organizzata, e
assicurare ai cittadini più concorrenza, servizio e un prezzo finale equo e minore rispetto a quello attuale. In un mercato più aperto – conclude il Presidente di
Federdistribuzione – l’ingresso della GDO, avverrebbe gradualmente, per giungere nei prossimi anni ad una quota di mercato compresa tra il 5% e il 10%. Questo consentirebbe di produrre vantaggi
per il consumatore e di gestire eventuali impatti sull’attuale rete di distribuzione, anche con il contributo occupazionale che la GDO potrebbe assicurare».