Carnaroli Riserva San Massimo a Identità Golose 2019 – Dino Massignani (Video)

Intervista a Dino Massignani, Direttore Riserva San Massimo.

Intervista di Giuseppe Danielli, direttore Newsfood.com

Per essere sicuri di portare a casa l’autentico riso Carnaroli, è sufficiente rivolgersi alla “Riserva San Massimo”. L’azienda agricola San Massimo, di Groppello Cairoli – paese di nascita di una famiglia di eroi risorgimentali -, si trova nella valle del Ticino, praticamente nel cuore della Pianura Padana, nel Parco del Ticino. Cioè, in un territorio particolarmente vocato per la coltura del riso. In più, l’azienda San Massimo è anche una culla di biodiversità riconosciuta dall’Unione Europea come “Sito di interesse comunitario a protezione speciale” (Sic).

 

Riso Autentico Carnaroli Riserva San Massimo

Andiamo per ordine, perché si tratta di un’azienda che va conosciuta meglio non solo per il riso di qualità (non per niente, è il Carnaroli che preferiscono molti chef stellati) che produce ma, anche, per l’equilibrio complessivo della tenuta estesa per oltre 600 ettari, di cui solo 200 coltivati e, ovviamente, a riso. Gli altri e 400 ettari sono una riserva naturale dove ci sono boschi con arbusti e alberi secolari come la quercia, l’ontano nero, la betulla, il pioppo, filari di alberi da frutta e svariate piante baccifere. Non finisce qui.

 

E’ un ecosistema così equilibrato, che “custodisce” una moltitudine di specie ittiche, mammiferi, anfibi, ungulati, volatili (dal daino al capriolo, dalla volpe al tasso, dall’istrice alla faina, dall’airone bianco maggiore a quello rosso, dall’ibis sacro all’upupa, dal picchio verde e rosso al fagiano, dal gheppio al germano reale, dal tarabuso alla trota e alla carpa. Insomma, in questa grande azienda il concetto di elevata biodiversità della flora e della fauna è frutto di una scelta politica di valorizzazione dell’ambiente in tutte le sue espressioni.

Riso Autentico Carnaroli

Da questa breve premessa, si capisce subito che questa politica di valorizzazione dell’ambiente coinvolge anche la superficie aziendale riservata alla coltivazione del riso. Anzi, del nostro “autentico riso Carnaroli” poiché, dice Dino Massignani, produciamo e confezioniamo unicamente la varietà Carnaroli e non le varietà similari (Carnak, Carnise, Carnise precoce) di minore qualità ma che possono essere anch’esse vendute con la denominazione “Carnaroli”.

Piatti da chef- autentico riso Carnaroli Riserva San Massimo

Aggiunge Massignani: “la differenza di qualità tra queste varietà di riso si avverte al primo assaggio e noi, che teniamo molto alla trasparenza, garantiamo all’interno delle nostre confezioni la presenza esclusiva di Riso Carnaroli Autentico al 100%”.

 

Carlo Cracco e Dino Massignani – Riserva San Massimo

Per avere un prodotto di così elevata qualità, in questa grande riserva naturale si sfruttano – a fine di bene, è ovvio – tutto quello che c’è di naturale. Come, per esempio, l’acqua, linfa vitale che permette la diffusione di tutte le sostanze organiche naturali che rendono unico questo terreno torboso, con i 44 fontanili naturali presenti nella riserva da dove sgorga acqua purissima che si arricchisce di sostanze organiche scorrendo attraverso i 400 ettari di bosco incontaminato, prima di concludere la sua corsa allagando le risaie in modo naturale.

Piatti da chef- autentico riso Carnaroli Riserva San Massimo

Alla purezza dell’acqua si aggiunge il terreno su cui cresce il riso e ai metodi di agricoltura impiegati, sottolinea Massignani. Il terreno della Riserva San Massimo è molto fertile, perciò, base perfetta per coltivare il riso che in questo caso non ha bisogno di essere sostenuto da fertilizzanti industriali perché bastano le sostanze organiche (vinacce, sovesci e altre materie vegetali) per assicurare produzione soddisfacente e di qualità. In più, dice Massignani, per garantire sempre un prodotto di eccellenza, selezioniamo per la semina solo le migliori sementi certificate varietà 100% Carnaroli autentico (non i suoi succedanei) e curiamo costantemente la salute delle nostre risaie nelle quali utilizziamo metodi di agricoltura bio-integrata.

Alla giusta maturazione il riso viene raccolto e subito essiccato in cascina a basse temperature grazie ad un moderno impianto a gas per mantenere inalterate le qualità organolettiche ed evitare di ritrovare nel prodotto le trace di combustibile lasciate comunemente dagli impianti a gasolio. Successivamente il riso viene messo a riposare in silos areati e a piccoli lotti effettuiamo una lenta pilatura a pietra, sistema antichissimo ed ancora valido, poi il prodotto viene selezionato minuziosamente e confezionato in atmosfera protetta.

 

Logo Riserva San Massimo

Attualmente la Riserva San Massimo produce l’Auentico Riso Carnaroli bianco e l’Autentico Riso Carnaroli integrale, con piccole quantità delle varietà Vialone Nano e Rosa Marchetti. La produzione media è di 5.900 quintali, di cui il 30% alimenta i flussi di export verso gli Emirati Arabi, Russia, Francia, Svezia, Cina e Giappone. Mentre il mercato domestico è prevalentemente quello del Nord Italia. L’elevato livello di biodiversità della riserva è il contesto ideale per la produzione anche di due varietà di miele, acacia e millefiori. Si tratta, però, di piccoli quantitativi.

Michele Pizzillo
per Newsfood.com

 

Azienda Agricola San Massimo
Loc. Cascina San Massimo
27027 Gropello Cairoli (PV)
Tel. +39 0382 817239
E-Mail [email protected]

 

Vedi intervista di Giuseppe Danielli a Dino Massignani, agosto 2013 e articoli precedente…:

 

Immagine storia relativa a DINO MASSIGNANI tratta da NEWSFOOD.com

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Redazione Newsfood.com
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