Carne di animali esotici, rischio di malattie

Carne di animali esotici, rischio di malattie

Con l’aumento dell’immigrazione, i Paesi europei fanno i conti sempre più spesso con la carne di animali esotici, portata all’interno del Vecchio Mondo quasi sempre da cittadini
africani.

A mettere in luce i pericoli di tale alimento, l’UFV, l’Ufficio Federale di Veterinaria della Svizzera.

Gli esperti elvetici si sono mossi in seguito alle dimensioni dell’evento: nel solo 2012, le autorità aeroportuali di Zurigo e Ginevra hanno sequestrato più di 300 chili di carne.

Come spiegano gli scienziati UFV, la carne arriva da diversi Paesi extraeuropei: tuttavia, il caso più frequente è quello di carne africana, portata in Svizzera da viaggiatori che
vengono a visitate parenti se non stabilirsi nel Paese.

La più comune è la carne d’antilope, ma non è rara la carne di coccodrillo, serpente o scimmia. Di solito, le autorità si trovano di fronte a bushmeat: carne di
savana o foreste, cotta (parzialmente) sul fuoco a legna.

Ed origine, modalità di preparazione e sistemi di conservazione diventano causa di rischi gravi per la salute.

Come spiegato Edoardo Giani, specialista UFV, ai media locali, nella carne esotica sono stati
individuate Sars, Ebola ed HIV. Ma il pericolo maggiore sarebbe un patogeno ignoto, capace di arrivare indisturbato sul territorio nazionale e di scatenare un’epidemia cogliendo di sorpresa le
autorità sanitarie.

Per questo, l’UFV collabora con enti simili di altri Paesi europei ed eventuali trasgressori sulle norme rischiano pesanti sanzioni,

Matteo Clerici

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