La Commissione Ue ”non ha ricevuto” alcuna comunicazione da parte delle autorita’ russe circa l’intenzione di mettere al bando la carne di alcuni stati europei dal 31 marzo.

”Abbiamo capito che un fax e’ in arrivo. Quando lo avremo ricevuto, provvederemo a preparare la risposta alle autorita’ russe”, ha detto il portavoce Philip Todd. ”Non vogliamo comunicare
con le autorita’ russe via media”, ha aggiunto il portavoce, esprimendo il ”rammarico” di Bruxelles per aver appreso dai giornali delle intenzioni di Mosca. ”Certo, avremmo preferito
ricevere prima questa lettera”, ha detto.

La Russia minaccia di sospendere l’importazione di carne dai paesi dell’Ue, se entro il 31 marzo non ricevera’ dettagliati rapporti sulla qualita’, paese per paese, dei prodotti importati.

”Se i documenti richiesti non verranno forniti, il servizio veterinario e fitosanitario sara’ costretto a bloccare l’import dai paesi interessati”, si legge in un comunicato diffuso dalle
agenzie Interfax e Itar-Tass.

La questione ha risvolti politici oltre che economici: proprio il contenzioso sulla carne era stato usato dalla Polonia nei mesi scorsi per opporsi a un nuovo accordo strategico fra Ue e Russia
– quello in vigore scade a fine anno.

Oltre che la carne polacca, Mosca ritiene che i prodotti animali provenienti da altri recenti acquisti dell’Ue, Romania e Bulgaria, non soddisfino gli standard di sicurezza richiesti dal
servizio sanitario russo.

Fonte: www.ansa.it