Caseifici Aperti 2018: Visite guidate, eventi e degustazioni

Caseifici Aperti 2018: Visite guidate, eventi e degustazioni

 

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Visite guidate, eventi e degustazioni per Caseifici Aperti 2018, sabato 29 e domenica 30 settembre

Testo e foto: Maurizio Ceccaioni

Quello del 29 e 30 settembre sarà un fine settimana alla scoperta del mondo del Parmigiano Reggiano, tra visite guidate, eventi e degustazioni sul posto.

Degustazione nello stand del Consorzio Parmigiano Reggiano a Terra Madre Salone del Gusto

L’evento, organizzato dal Consorzio del Parmigiano Reggiano, vedrà la partecipazione di 50  produttori associati, che apriranno le porte dei loro caseifici ai visitatori. Un’occasione abbastanza rara, per una visita a tutto tondo, in quei luoghi di produzione spesso misteriosi per i più, abituati a vedere questo formaggio a pasta dura nelle forme marchiate già stagionate, piuttosto che nelle confezioni sigillate nei supermercati.

Il mistero da svelare è infatti capire quali e quanti passaggi deve fare il latte per diventare una forma di quel Parmigiano Reggiano, che ci piace tanto gustare a morsi, lasciandolo sciogliere delicatamente sul palato, o grattugiato su pasta e minestre.

Un formaggio prodotto esclusivamente tra Parma, Reggio Emilia, Modena e parte delle province di Mantova e Bologna, che segue un rigido disciplinare prima di ricevere il benestare alla vendita, con la marchiatura a fuoco.

 

Il presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano Bertarelli con un produttore

Quanti sanno che per fare un chilogrammo di prodotto finito, occorrono oltre 16 litri di latte? Una forma di Reggiano dopo la stagionatura, che di norma va da oltre 12 mesi a più di 36 (con eccellenze che arrivano fino a 72 mesi e oltre), si aggira sui 40 kg. Quindi occorrono circa 600 litri di latte per dare vita ad una forma di questo prodotto unico nel suo genere, ma copiato da tanti.

Ma che sia latte di Vacca Bianca Modenese, Bruna Alpina, Vacca Rossa Reggiana o di razza Frisona, quello che conta è cosa mangiano e come vengono allevate. Certo, sarà un po’ duro visitare gli alpeggi in questa stagione, ma le stalle sono a portata di vista e di olfatto e non c’è che da andarci per verificarlo di persona.

Si potrà così seguire tutto il ciclo di produzione, passando dalle caldaie di rame a forma di campana rovesciata, dove al latte viene aggiunto del caglio naturale e ‘siero innesto’, quello che per il formaggio è come il lievito madre per il pane, che da via alla coagulazione, detta cagliata.

Passaggio dopo passaggio, si arriverà infine ai suggestivi magazzini di stagionatura, e al banco di vendita, dove si potrà comprare direttamente dalle mani di chi lo realizzato, il prodotto finito.

Orari di visita:
sabato 29 settembre, 15-19;
domenica, 10-19
#CaseificiAperti

Per Info vedi Lista_Caseifici_aperti

 

Testo e foto:
Maurizio Ceccaioni
Newsfood.com

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