Firenze, 4 Luglio 2007 – I lavoratori di imprese toscane in crisi dei settori tessile e orafo, possono tirare un sospiro di sollievo. Grazie a un accordo sottoscritto oggi da Regione
Toscana, direzione regionale del lavoro, direzione regionale Inps e parti sociali la possibilità di Cassa integrazione in deroga viene finanziata, fino alla fine del 2007, con 4 milioni
di euro. Si parla di deroga perché, a beneficiare della cassa integrazione saranno i lavoratori (operai, impiegati, quadri intermedi) dipendenti da imprese artigiane e industriali fino a
15 dipendenti. Ciò è possibile sulla base di una precedente intesa fra Regione e Ministero del lavoro che prevede l’estensione della Cassa anche a queste piccole realtà che
sono la regola nel mondo economico toscano, ma che sono normalmente sprovviste di ammortizzatori sociali. L’intesa con il ministero ha previsto una gestione più flessibile da parte della
Regione, demandando alle strutture regionali le scelte più adeguate alle necessità del territorio. ‘Abbiamo deciso – spiega l’assessore al lavoro Gianfranco Simoncini – di
destinare questa prima tranche di fondi che sono stati assegnati alla nostra Regione, ai due settori che ancora mostrano segni di sofferenza. La scelta è stata quella di privilegiare non
tanto singoli distretti ma tutte le imprese che fanno parte di determinati comparti in tutto il territorio regionale. Fra le novità importanti anche quella di limitare alla sola Cassa
integrazione, escludendo la mobilità dalla possibilità di finanziamento. Questo perché, oltre al sostegno del reddito dei lavoratori, vogliamo favorire il rilancio della
produttività delle imprese, incentivando le realtà più vitali e significative a superare la fase critica e a rimanere sul territorio’.

In virtù del recente passaggio di competenze, sarà la Regione ad autorizzare la Cassa integrazione straordinaria in deroga per i lavoratori delle imprese che ne faranno richiesta.

Il ministero ha assegnato complessivamente alla Regione Toscana 12,5 milioni di euro per la concessione o per la proroga di ammortizzatori sociali, come la cassa integrazione. Per la prima
volta la Regione gestisce direttamente le procedure per l’erogazione attraverso la direzione regionale del lavoro, la sede regionale Inps e Italia Lavoro. Ciò consentirà passaggi
più snelli e maggiore velocità nell’erogazione dei fondi. Attraverso singoli accordi la Regione e le parti sociali definiranno, di volta in volta, i settori coinvolti. ‘E’un
risultato importante – spiega l’assessore Simoncini – perché ci fornisce strumenti più agili per fare fronte alle situazioni di crisi e dare un effettivo sostegno al reddito dei
lavoratori. La Regione subentra infatti al ministero per quanto riguarda le autorizzazioni, rendendo più veloci le procedure e meno lunghe le attese dei lavoratori’. ‘Questo accordo –
prosegue l’assessore – ci mette a disposizione le risorse e i punti di riferimento normativi per intervenire su due situazioni come il distretto tessile pratese e l’orafo di Arezzo, rendendo
possibile il finanziamento della proroga della Cassa integrazione straordinaria, ormai scaduta da mesi. Si tratta di un passaggio di vitale importanza per consentire alla ripresa di dispiegarsi
pienamente anche in questi settori, senza costi sociali insopportabili per i territori’. Nei prossimi giorni la modulistica e le indicazioni operative per le domande, che vanno inviate alla
Direzione regionale del lavoro, saranno scaricabili dal sito della Regione.

Barbara Cremoncini

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