Castel di Tora festeggia con gli strigliozzi, un delizioso primo piatto della tradizione – 30 settembre

Castel di Tora festeggia con gli strigliozzi, un delizioso primo piatto della tradizione – 30 settembre

A Castel di Tora, incastonato in una cornice di verde che si specchia nelle acque del Lago Turano in provincia di Rieti, l’appuntamento con la Sagra degli strigliozzi torna puntuale domenica 30 settembre dalle 12.30 in poi.

Cento chili di farina saranno lavorati dalle sapienti mani delle massaie del posto per realizzare oltre duecento chili di pasta: numeri importanti per un borgo di meno di trecento abitanti! Ma a Castel di Tora amano fare le cose in grande, quando c’è da mettere in vetrina il proprio piatto tipico: gli strigliozzi sono un originale tipo di pasta lunga realizzata con farina di grano duro e condita con abbondante sugo al pomodoro, che sarà servita in un’ampia area al coperto insieme ad altre specialità locali.

Un comodo servizio navetta gratuito sarà a disposizione dei visitatori, con i castelvecchiesi – così chiamati per l’antico nome del paese – che sono pronti più che mai ad accogliere turisti, curiosi e amanti delle tradizioni. Prima e dopo un buon piatto di strigliozzi varrà davvero la pena andare alla scoperta di Castel di Tora, che fa parte del prestigioso club dei borghi più belli d’Italia e offre ai turisti angoli caratteristici e scorci mozzafiato.

Al suo interno è possibile passeggiare passando sotto la torre esagonale medievale dell’XI secolo, adiacente al Palazzo Scuderini, e poi su per i vicoli che conducono a piazzette ben tenute e curate; e ancora scoprire mura e torrette trasformate in case e ancora archi, scalinate, grotte e cantine scavate nella roccia. Fino al 1864 il paese si chiamava Castelvecchio, poi si decise di legare il suo nome a Tora, antico insediamento sabino nel quale avvenne – nel 250 d.C. – il martirio di Santa Anatolia: a lei è dedicato un santuario, che si erge su una collina attigua al paese. Oggi Castel di Tora fa parte dei Comuni che sorgono lungo la Strada del Tartufo e della Castagna che si snoda lungo la Valle del Turano, uno dei tratti più incontaminati del Lazio che in questo periodo inizia a colorarsi delle caratteristiche tinte autunnali.

 

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