Roma – La Giunta comunale di Roma ha prorogato al 30 giugno 2008 il termine per la presentazione delle domande di riclassamento catastale con l’applicazione delle condizioni di
favore previste dalla definizione agevolata dell’ICI.

Vista la complessità delle procedure catastali per l’adeguamento delle categorie e la necessità di una verifica puntuale sulle condizioni dei singoli immobili, e vista la
rilevante quantità di pratiche già presentate agli uffici del Catasto, la Giunta ha stabilito di accordare tre mesi di tempo in più rispetto alla precedente scadenza
fissata al 31 marzo, per l’»autoregolarizzazione» da parte dei proprietari degli immobili che negli anni abbiano subito cambiamenti di destinazione d’uso, migliorie e modifiche
sostanziali tali da variarne le caratteristiche catastali.

La delibera approvata oggi conferma le stesse modalità agevolative già previste:

a) abbattimento del 50% degli eventuali arretrati ICI dovuti per gli anni precedenti – con un consistente risparmio rispetto al versamento dell’imposta stabilita dalla legislazione nazionale –
senza sanzioni e senza interessi;

b) ulteriori riduzioni, fino a un massimo del 90% dell’importo dovuto, per i nuclei familiari in condizioni economiche più disagiate

c) rateizzazioni del pagamento: se la somma dovuta supera i 600 euro, l’importo si può dividere in 4 rate di pari importo, da versare entro il 31 marzo 2009; se si superano i 2.000 euro,
i pagamenti possono essere ulteriormente dilazionati entro il termine conclusivo del 31 gennaio 2010.

Si ricorda inoltre che la revisione del classamento catastale non comporta un automatico obbligo a pagare gli arretrati ICI. Infatti lo scostamento tra la classe catastale originaria e le
caratteristiche effettive di un immobile comporta la rettifica dell’assegnazione della classe catastale, con effetti sull’ICI dovuta a partire dal 2008 in poi.

Tuttavia, per una rilevante casistica di immobili – consultabile nel dettaglio sul sito www.romaentratespa.it e di cui si riportano qui solo alcuni esempi – gli arretrati non sono dovuti: il
nuovo classamento non ha valore retroattivo laddove le migliorie rilevate riguardino l’intero edificio, come l’installazione di un ascensore o dell’impianto di riscaldamento originariamente non
presenti, o consistano in interventi di riqualificazione e valorizzazione – ad esempio la realizzazione di una linea metropolitana – che riguardano un’intera area urbana, senza che siano state
apportate modifiche sostanziali ad un singolo appartamento.

Gli arretrati sono altresì dovuti per gli immobili che oggi risultino sostanzialmente difformi dalla planimetria già presente in Catasto, o che in precedenza non erano censiti in
catasto (come gli immobili oggetto di condono/sanatoria e per i quali non è ancora stata presentata denuncia in catasto), per gli immobili che hanno subito un mutamento di destinazione
d’uso non denunciato in catasto (magazzini trasformati in negozio, abitazioni in ufficio), e per i fabbricati «ex rurali».

Questi tipi di interventi – citati come esempi più frequenti all’interno di una casistica più vasta – devono essere sempre dichiarati in catasto a cura del proprietario, e la
mancata denuncia comporta l’obbligo del versamento degli arretrati ICI. La definizione agevolata approvata dal Comune di Roma riguarda esclusivamente la riduzione degli effetti fiscali di
questi adempimenti.

Anche ingegneri, architetti e periti industriali applicano tariffe professionali ridotte per gli incarichi di verifica del classamento catastale degli immobili. Il Comune di Roma – Dipartimento
II – Entrate ha infatti stipulato una convenzione con i rispettivi organi di rappresentanza professionale, che si aggiunge all’analogo accordo sottoscritto nei mesi scorsi con il Collegio dei
Geometri: tutte le convenzioni prevedono tariffe scontate del 25% sulle parcelle dei tecnici professionisti che, secondo i regolamenti catastali, devono firmare il DOCFA, il documento che
certifica lo stato dell’unità immobiliare e le condizioni per un nuovo classamento.

Per ulteriori informazioni e risposte alle domande dei cittadini, si può consultare il sito di Roma Entrate www.romaentratespa.it , o chiamare il numero verde 800.017.250