Caterina Balivo testimonial del paniere della Val di Noto al Cibus

Caterina Balivo testimonial del paniere della Val di Noto al Cibus

Sarà Caterina Balivo, la conduttrice di “Festa italiana” su Rai Uno, la testimonial del “paniere della Val di Noto”, pieno di eccellenze enogastronomiche e di nuovi prodotti, che
sarà presentato domani al Cibus di Parma (in una conferenza stampa al padiglione 7 alle 10.30) dall’assessore regionale alle Risorse agricole, Titti Bufardeci, e dall’azienda dolciaria
Fratelli Fiasconaro di Castelbuono (Palermo).

«La Val di Noto sarà l’ambasciatrice dell’agroalimentare siciliano – dice Bufardeci -. È un tributo dovuto a una terra dove batte il cuore antico della Sicilia, delle sue
tradizioni. Sapori e gusti unici e sublimi si fondono nei borghi fregiati dal bianco candido del Barocco, dalle vallate sterminate di macchia mediterranea. Da questo, dobbiamo ripartire per il
rilancio dell’agroalimentare siciliano, vero e proprio testimone della nostra identità e della nostra cultura».

Nel paniere di Fiasconaro, promosso dall’assessorato, ci sono tante novità. Primi tra tutti i petit fouralla mandorla di Avola, dei dolcetti che in quattro forme diverse declinano lo
straordinario sapore della “pizzuta”, il cultivar tipico della zona attorno al piccolo comune siracusano.

L’altra invenzione del pluripremiato pasticcere Nicola Fiasconaro, che di Avola è diventato cittadino onorario, sono i biscotti di pastafrolla con farcitura alla crema di agrumi. Anche
in questo caso i pasticcini sono un’occasione per valorizzare e far conoscere un altro prodotto del siracusano: il limone “femminello” che nel 2007 è stato insignito del marchio Igp. Nel
paniere ci saranno anche due liquori: il famoso rosolio di limone, fatto sempre con il “femminello” siracusano così come la confettura, e il Moscato di Noto, altro sapore della
tradizione.

Le quattromila bottiglie numerate prodotte per l’occasione da Franco Valenti saranno impreziosite dall’etichetta realizzata dall’artista siciliano Pippo Madé, che gratuitamente ha voluto
festeggiare questo connubio tra l’azienda di Castelbuono e quella di Noto. Anche il neonato Consorzio del Moscato di Siracusa ha aderito all’iniziativa e ha siglato con i Fratelli Fiasconaro un
protocollo d’intesa. «Il nostro moscato – ha detto il presidente del consorzio, Giuseppe Taglia – sarà utilizzato dai Fiasconaro per i loro prodotti. È una sinergia di cui
beneficerà sia l’azienda che il consorzio».

«Le eccellenze siciliane hanno bisogno di essere rilanciate perché costituiscono una parte fondamentale del nostro patrimonio culturale – ha spiegato Nicola Fiasconaro -. Il nostro
intento è proprio fare qualità non dimenticando la tradizione. Molti dei nostri prodotti sono ormai penalizzati , essendo produzioni di nicchia, dall’incessante arrivo sui nostri
mercati di merci dall’estero che non hanno le stesse caratteristiche nutrizionali e sensoriali. L’esperienza dell’azienda Fratelli Fiasconaro insegna però che la qualità vince
sempre e deve essere il nostro biglietto da visita nel mondo».

Nello stand della Fiasconaro al Cibus Dolce, oltre alle degustazioni dei prodotti, ci sarà spazio anche per l’arte dei pasticceri, provenienti anche dalla Val di Noto, che durante tutta
la manifestazione realizzeranno sculture di cioccolata, di ghiaccio, di zucchero soffiato e burro. «Anche in questo caso – ha concluso Nicola Fiasconaro – i protagonisti delle nostre
creazioni saranno i prodotti siciliani».

GIAMBATTISTA BUFARDECI
Assessore alla risorse agricole e alimentari della Regione Siciliana

In questa edizione del Cibus di Parma la Val di Noto sarà l’ambasciatrice dell’agroalimentare siciliano. E’ un tributo dovuto a una terra dove batte il cuore antico della Sicilia, delle
sue tradizioni. Sapori e gusti unici e sublimi si fondono nei borghi fregiati dal bianco candido del Barocco, dalle vallate sterminate di macchia mediterranea. Qui, in questi luoghi patrimonio
dell’Umanità, la tradizione agropastorale siciliana raggiunge vette d’eccellenza. Da questo, dobbiamo ripartire per il rilancio dell’agroalimentare siciliano, vero e proprio testimone
della nostra identità e della nostra cultura. Nella Val di Noto, le condizioni climatiche, caratterizzate da inverni brevi e miti e da estati calde e assolate, sono particolarmente
adatte alle coltivazioni di ortaggi di pieno campo, come il ciliegino di Pachino o il carciofo violetto, ed alla coltivazione dell’agrumeto e della vigna, dell’olio e del carrubo, del mandorlo.

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