Celiachia o sensibilità al glutine: L’importanza delle fibre vegetali

Celiachia o sensibilità al glutine: L’importanza delle fibre vegetali

La celiachia è una patologia caratterizzata da intolleranza permanente al glutine, una proteina presente in alcuni cereali quali avena, frumento, farro, kamut, orzo, segale,
spelta e triticale. Il consumo di questi alimenti provoca nelle persone affette da celiachia una reazione auto-immune con conseguenze che coinvoglono la struttura e la funzionalità delle
cellule della parete intestinale.

Nel caso di sensibilità al glutine, invece, le persone che ne soffrono non hanno una risposta auto-immune né registrano alcun interessamento della funzione della barriera
intestinale. In questo caso si registrano sintomi molto simili a quelli prodotti dalla sindrome del colon irritabile: gonfiore, dolori addominali, mal di testa e vuoti di memoria. Inoltre in
questo caso il grado di sensibilità al glutine è individuale e può cambiare – fino a scomparire – nel corso degli anni, a differenza della celiachia che invece solitamente
si accompagna ad un effetto comulativo e i disturbi possono manifestarsi anche dopo un lasso di tempo lungo durante il quale si è assunto glutine senza registrare nessun disturbo.

In entrambi i casi la soluzione ai disturbi provocati dal glutine è una temporanea o definitiva, nel caso di celiachia, eliminazione dalla propria alimentazione di alimenti che
contengono questa sostanza. Da qui la necessità di una dieta priva di alcuni cereali e loro derivati, che oltre a contenere glutine sono però anche fonti importanti di fibre,
sostanze indispensabili per una dieta equilibrata. Ne consegue che il carente apporto di fibre vegetali provenienti dai cereali, deve essere compensato dalle persone affette da celiachia o da
sensibilità al glutine assumendo maggiori quantità di frutta e verdura, alimenti che svolgono un ruolo fondamentale per la corretta funzionalità dell’intestino,
contribuendo a regolarizzarne il ritmo.

Tuttavia aumentare l’apporto di fibre nella dieta non è sempre facile, infatti per raggiungere la quantità di fibra necessaria per assicurare un buon funzionamento delle
attività intestinali, bisognerebbe assumere grandi quantità di vegetali che non sempre sono graditi. Per apportare la quantità giornaliera di fibre raccomandata dalle
più importanti Società di Nutrizione e consentire una corretta funzionalità dell’intestino, può essere utile, per chi soffre di celiachia o di sensibilità al
glutine, e dietro consiglio del medico, arricchire la dieta con un integratore di fibre gluten free.

In caso di ridotto apporto di fibre, in aggiunta a una dieta varia ed equilibrata e ad uno stile di vita sano, può essere utile assumere integratori di fibre. Benefibra è
l’integratore alimentare di Novartis Consumer Health a base di PHGG* con un elevato contenuto di fibra (5 g per dose giornaliera).

La fibra PHG, ha proprietà distintive ed innovative perché è idrosolubile e non gelificante: si scioglie completamente nell’acqua, quindi generalmente non presenta i
possibili inconvenienti degli integratori di fibre tradizionali, quali ad esempio la crusca. Infatti, contrariamente alla crusca e alle fibre gelificanti, che possono causare spiacevoli
inconvenienti come gonfiore e il ritardato assorbimento di alcuni micronutrienti (tra i quali calcio, ferro, potassio e fosforo), la fibra PHGG* contenuta in Benefibra normalmente non crea
tensione addominale e meteorismo e non interferisce nell’adulto sull’assorbimento dei principali micronutrienti di cui il corpo ha bisogno.

Benefibra nella referenza in formato polvere è insapore e inodore, caratteristiche che la rendono particolarmente adatta a essere abbinata ai tanti ingredienti che ogni giorno
utilizziamo per preparare i nostri pasti principali. Una fibra versatile che possiamo tenere in cucina e unire, per esempio, a yogurt e frutta, a frullati, a insalate, zuppe, pasta, pesce,
torte… senza rinunciare ai piaceri del palato, ma rendendo l’integrazione di fibre un aiuto quotidiano. Infatti, aggiungere due cucchiai da tavola rasi, o una bustina monodose (pari a 5g =
66% della quantità quotidiana raccomandata di fibra solubile) di Benefibra alle nostre pietanze ci aiuta a raggiungere il corretto intake di fibre giornaliero.

Benefibra Polvere granulare: barattolo da 96 g, per 14 giorni di utilizzo. 2 cucchiai da tavola rasi al giorno, pari a 5g di fibra.

Benefibra in polvere può essere comodamente usata per arricchire le proprie ricette: può essere sciolta in bevande, cibi densi e semidensi, caldi o freddi, senza alterare il gusto
e la consistenza delle pietanze.

Per maggiori informazioni visita il sito www.benefibra.it

 

Redazione Newsfood.com+WebTv

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