CENA DI GALA DELLA FEDERAZIONE RUSSA

La chiusura del “Expo Gourmet” a Torino è stata l’occasione per alcuni degli chef più rinomati dei due paesi di comporre un Menù speciale sia per gli abbinamenti, sia per la creatività con cui la simpatica delegazione ha partecipato al premio che si è tenuto nel capoluogo piemontese.

Cogliamo quindi volentieri l’occasione per concelebrare la serata con la descrizione dei piatti e brevi note sui maestri che l’hanno allietata.

Il gustoso appetizer

Prima dell’antipasto è stato presentato un WELCOME APPETIZER: Creazione dello chef nell’immagine
Abbinato con CHAMPAGNE J. PERRER BRUT

Realizzato dallo chef ENRICO DERFLINGHER*: Una carriera costellata di successi per questo cuoco.

Enrico Derflingher, Presidente di EuroToques:

*Nato a Lecco nel 1962, è uno dei più grandi chef italiani al mondo, si diploma all’Istituto alberghiero di Bellagio e, a soli 27 anni, diviene chef per la famiglia reale inglese, cui ha dedicato il suo masterpiece, il risotto Queen Victoria, un trionfo di riso e scampi con erbette fresche un onore per tradizione riservato solo ai grandi chef francesi… Cresciuto nelle più importanti cucine stellate internazionali, a soli 25 anni fu scelto come cuoco personale di Carlo e Diana d’Inghilterra fra migliaia di aspiranti., Enrico ha poi attraversato l’oceano per arrivare direttamente alla Casa Bianca, dove è stato per due anni responsabile delle cucine, con George W. Bush senior.
La sua capacità e la sua professionalità nel soddisfare anche i palati più esigenti e prestigiosi hanno contribuito al successo della “Terrazza” dell’Eden di Roma, dove Enrico rimane per nove anni. Pronto a tornare ambasciatore della cucina italiana nel mondo, si sposta prima al Palace Hotel di St. Moritz, poi in Giappone, dove dà prova delle sue doti organizzative nella gestione di 30 diversi ristoranti italiani, tra cui l’Armani Ginza Tower di Tokyo. lasciato dopo molti anni il Giappone, è rientrato finalmente in Italia Il suo valore si afferma conquistando la Stella Michelin, prima di passare in Svizzera al prestigioso Palace Hotel di St. Moritz.
Numerosi i riconoscimenti e le onorificenze che rendono omaggio al suo talento: quattro volte nominato tra i primi dieci chef al mondo nella “Five Star Diamond Award as one of the World’s Best Chefs”, di recente premiato “Fuoriclasse” al Vinitaly, è stato eletto Presidente Euro Toques – Italia nel 2012 e rieletto nel 2018; è anche presidente Euro Toques: trent’anni fa si ritrovarono, soprattutto a livello internazionale, i grandi cuochi, per trovare un modello comune di comportamento e riconoscendosi in un codice d’onore che è più che mai attuale.
Euro-Toques International che, tra i primi atti, ricevette il riconoscimento ufficiale della Comunità Europea, tramite il presidente della Commissione Europea, Jacques Delors, che indica Euro-Toques come l’associazione per la difesa della qualità degli alimenti in ogni nazione. Il primo presidente fu il belga Pierre Romeyer, a cui seguirono il francese Paul Bocuse, l’irlandese Myrtle Allen, lo svedese Lars “Pluto” Johansson, l’italiano Gualtiero Marchesi, lo spagnolo Pedro Subijana, Fred Dijsselbloem dei Paesi Bassi, il francese Didier Peschard, fino all’attuale presidente Enrico Derflingher.
In Italia l’associazione fu fondata da Gualtiero Marchesi che ne resse a lungo la presidenza per poi passare il testimone a Massimo Spigaroli prima ed Enrico Derflingher, attuale presidente. Sotto la sua guida l’associazione ha dato vita al Premio Internazionale Euro-Toques Italia, che viene assegnato ogni anno ai grandi maestri della ristorazione: il primo a riceverlo, nel 2013 a Montecatini Terme, è stato Sirio Maccioni.
I Paesi europei membri sono 19 che associano complessivamente oltre 2.500 cuochi che si riconoscono nel codice d’onore e mettono a disposizione parte del loro tempo per condividere le proprie esperienze e confrontarsi sui temi che riguardano il motivo per cui Euro-Toques venne fondata: garantire un cibo buono e sano ai cittadini europei.


Vitaly Tikhonov

“PLEASANT, COBBAGE, SOUR CREAM AND MUSHROOM ROLL” – Abbinato con SERENA SAUVIGNON BLANC 2007 ITG TOSCANA
realizzato da Vitaly Tikhono, estone, chef del ristorante “Cacciatore” di Mosca, finalista del concorso internazionale“Taste of the Worl 2016”, maestro della scuola di cucina “Eda”,vincitore del concorso Taste with Etihad che si è tenuto durante il festival Taste of Moscow 2016 e vincitore del Taste of the World con il concorso Etihad 2016 ad Abu-Dhabi

 


 

Zhurkin con i nostri cuochi Batavia e Trentini

“LOBSTER, TRUFFLE AND YUZU TAGLIATELLE”
Abbinato con ASCA BOLGHERI ROSSO DOC 2015
realizzato da Marcello Trentini nasce a Torino nel ’71, dopo il diploma all’accademia di belle arti decide inizia la gavetta nelle cucine dei ristoranti della sua città. Alcuni anni in giro per il mondo lo aiutano ad avere una visione più “globale” del cibo. Tornato nella città natale decide di approfondire la conoscenza dei vari aspetti della ristorazione lavorando anche in sala e cantina. Quando conosce la sua attuale moglie Simona Beltrami, sommelier e maitre, decide di aprire un ristorante proprio. non è uno chef come tanti altri. È la summa di tante influenze e di tante esperienze che si esprimono in una costante voglia di sperimentare, di scoprire, in un’apertura culturale che si traduce in scelte precise, intriganti, a volte sorprendenti. Magorabin nasce così nel 2003 sulle ceneri di una storica trattoria toscana e diventa laboratorio per mettere in pratica quella che oggi è definita la cucina dei contrasti o surf’n’turf. Nel 2008 entra a far parte dei JRE (Jeune Restaurateur d’Europe), si tratta di un’associazione di giovani chef in Europa che nel 1974 si sono uniti con l’obiettivo di rinnovare l’arte culinaria europea. Circa 360 sono i Jeunes Restaurateurs in undici paesi europei e in Australia, mentre la sede dell’organizzazione è a Parigi. Nel 2012 al cuoco torinese viene assegnata la stella Michelin


La preparazione del piatto mushroom rool

“GOOSE AND LETTUCE LASAGNA” realizzato da Vitaly Tikhono, abbinato con POGGIO ALLE MURA BRUNELLO DI MONTALCINO DOCG 2012
realizzato da Vitaly Tikhono, è lo chef di “Pirogi, wine&goose”. Il menu è quasi interamente a base di oca, sia nei piatti salati, sia come dessert. L’oca è piuttosto difficile da cucinare, ma era un piatto molto popolare in Russia in epoca zar e Alexander interpreta in chiave moderna le antiche ricette tradizionali.


“BARLEY MALT ICE-CREAM”
realizzato da Alberto Marchetti, uno dei migliori gelatieri d’Italia a Torino. Ha vinto I “Tre coni”, massimo riconoscimento del GAMBERO ROSSO per la riconosciuta genuinità e abilità artigianale e qualità del suo prodotto, lo trovate anche in via Po, 35/bis e piazza CLN, 248, dove ha fondato CASA MARCHETTI. Il suo gelato è cremoso e ricco, preparato secondo la tradizione piemontese, usando latte appena munto della cascina Fontanacervo, selezionato e trasformato a pochi minuti dalla mungitura. Gli ingredienti di qualità sono il vero segreto del Gelato Marchetti che nel 2010 gli ha permesso di ottenere il premio del Golosario per cui la sua gelateria è stata riconosciuta tra le migliori d’Italia; nel 2014 Alberto è poi stato premiato come Pioniere Storico del Golosario.

Il team al completo


DESSERT THE EGG 11/06/2014 – Abbinati entrambi con ROSA REGALE BRACHETTO D’ACQUI DOCG
realizzato da Nicola Batavia, torinese con studi all’Alberghiero della sua città inizia subito a sperimentare le cucine del mondo. E’ un cuoco da record: chef ufficiale nel 2006 per le Olimpiadi invernali di Torino; nel 2008 e nel 2012 è lo chef di Nike per le Olimpiadi di Pechino e Londra; è il primo cuoco nel 2009 a tenere un corso di cucina e cultura alimentare italiana in Qatar e, poco dopo, tiene delle Masterclass sulla cucina mediterranea nel Westminster College and University of West London. A Londra è vissuto per sei anni ed è stata la città che ha dato il via alla sua carriera internazionale, con consulenze e aperture di locali in Thailandia, Francia, Cina, Corea e a Casablanca.
A Torino è chef e patron del ristorante Birichin e del bistrot The Egg. Eclettico e curioso, imprevedibile e raffinato, Nicola è interprete di una cucina che esalta materie prime di eccellenza con sapiente semplicità. Con tutto questo, Nicola rimane legatissimo alle tradizioni piemontesi. Nel suo Birichin, uno dei locali più affascinanti di Torino, crea la maggior parte dei piatti e si può seguire il lavoro della cucina attraverso dei monitor. È facile incontrarlo qui per parlare di cultura del cibo italiano, che promuove incessantemente, tanto che il suo bistrò gourmet The Egg, inaugurato nel marzo 2014, si è trasferito a Milano, per il periodo di Expo. L ’unico riconoscimento al quale Nicola non si è affezionato è stata la stella Michelin ricevuta nel 2006 e restituita nel 2008, perché secondo lui è troppo spesso legata a formalismi strutturali, più che alla qualità del cibo e alla sostanza di quanto preparato in cucina. All’attivo un libro e tante presenze in televisione, è candidato come responsabile Food&Beverage per le Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016.

Andrea Novarino
per Newsfood.com