Va nella direzione giusta la decisione del Consiglio dei ministri agricoli dell’Unione europea di sospendere i diritti di dogana per le importazioni di cereali.

In questo modo si può far fronte alle difficoltà di approvvigionamento e all’aumento dei prezzi che si registrano sui mercati, rispondendo alle esigenze degli operatori. E’ quanto
afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori per la quale, comunque, il provvedimento deve avere carattere temporaneo, fin quando, cioè, la situazione non tornerà stabile.

La Cia auspica che vengano adottate, da parte Ue, analoghe misure tempestive quando si registrano difficoltà per la produzione agricola, venendo così incontro alle esigenze degli
agricoltori, tutelandone gli interessi e i redditi.

Nell’Unione europea -ricorda la Cia- si stima che la raccolta 2007 dei cereali dovrebbe situarsi molto al di sotto del livello registrato lo scorso anno (265,5 milioni di tonnellate) e questo a
causa del tempo secco ed eccezionalmente caldo di aprile, seguito da un’estate piovosa nel Nord Europa e calda nel Sud del continente.