Cesena: XXVI edizione del Convegno Peschicolo

Cesena: XXVI edizione del Convegno Peschicolo

Cesena – La produzione peschicola, con gli aspetti legati sia alla gestione e qualità delle colture che alla organizzazione e competitività del mercato, sarà al centro
del Convegno Peschicolo, importante appuntamento giunto alla XXVI edizione, (la prima edizione si svolse a Ravenna nel 1955), previsto il 5 e 6
novembre prossimo, che avrà luogo a Cesena – nell’area fieristica di Pievesestina. 

Organizzato dalle Camere di Commercio di Forlì-Cesena e di Ravenna, con la collaborazione di Cesena Fiera e il contributo della Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna, il
convegno, nell’arco delle due intense giornate, svilupperà il tema “Nuovi scenari della peschicoltura: integrazione e complementarietà fra nord e sud”, declinandolo in due
sessioni, la prima dal titolo “Tecniche innovative per la gestione integrata e la qualità del prodotto”, coordinata da Silviero Sansavini, la seconda su “Economia – Mercato –
Organizzazione – Associazionismo”, coordinata da Carlo Pirazzoli, entrambi docenti presso l’Università degli Studi di Bologna.

Temi di grande attualità, considerato il momento particolare e il luogo nel quale si svolge il Convegno: infatti proprio quest’anno si è riscontrata in Romagna, cioè in una
zona storicamente “vocata” a tale coltura, una pesante situazione di mercato: i prezzi all’azienda, dopo le ultime discrete annate del 2006, 2007 e 2008, nel 2009 hanno subito una diminuzione
dal 40 al 50%, non riuscendo a coprire i costi di produzione e attestandosi a livelli pari o addirittura inferiori a quelli della pessima annata 2005.

Appare quindi importante offrire ai tecnici, ai peschicoltori e soprattutto ai decisori politici, un quadro descrittivo della peschicoltura, o meglio dell’intera filiera peschicola, sia per gli
aspetti delle tecniche in uso e delle innovazioni alle porte e auspicabili, sia per gli aspetti economici, associazionistici, organizzativi. Cosa si può e si deve fare per la
sopravvivenza di un settore produttivo ancora così importante per la tenuta del comparto agricolo? Il convegno potrà dare indicazioni, se non risposte precise.

Nella prima giornata del convegno, infatti, i più autorevoli ricercatori ed esperti di pesco relazioneranno in ciascuno dei cinque comparti fondamentali per il settore produttivo su:
miglioramento genetico e nuove varietà, efficienza degli impianti e forme di allevamento adatte ad esaltare la qualità delle pesche, gestione del suolo, della concimazione e
dell’irrigazione, difesa e certificazione sanitaria, post-raccolta, definizione e mantenimento della qualità. Verranno illustrati quali accorgimenti tecnici è possibile introdurre
per mantenere i costi, migliorare il processo produttivo attraverso i disciplinari di produzione, portare la qualità verso l’eccellenza, in modo da poter competere sui mercati. Compito,
quest’ultimo, assai problematico in annate come il 2009, quando i prezzi all’origine, in azienda, sono scesi fino a metà dei costi di produzione.

Nella seconda giornata autorevoli ricercatori ed esperti affronteranno le tematiche connesse al mercato, alla competitività del sistema produttivo, con particolare riguardo a quello
romagnolo, all’organizzazione commerciale e ai consumi. In particolare, si analizzeranno i punti di forza e di debolezza del comparto, nonché le opportunità e le minacce, alla
luce anche di quanto espresso dalle normative comunitarie in materia, recentemente recepite dal PSN (piano strategico nazionale) 2009-2013.

“Il fatto – dichiara Tiziano Alessandrini, Presidente della Camera di Commercio di Forlì-Cesena -, che i produttori non riescano a coprire i costi di produzione rappresenta una
gravissima contraddizione che va risolta operando attraverso migliori accordi tra le cooperative di produttori e la grande distribuzione. Occorre altresì prendere in considerazione
modalità di vendita più dirette per avvicinare chi produce a chi consuma”.

Alcuni dati sul settore peschicolo della provincia di Forlì-Cesena:

  • La produzione forlivese di pesche rappresenta il 45,3% di quella regionale e il 9,3% di quella nazionale; quella di pesche nettarine è il 26,6% della produzione regionale ed il 12,5%
    di quella nazionale. La produzione peschicola della provincia di Forlì-Cesena espressa in valore, per l’annata 2008 (non essendo ancora disponibili i dati della produzione in valore per
    il 2009)  è stata  di oltre 100 milioni di euro ed ha rappresentato il 15,2% della produzione agricola della provincia. Nel corso degli anni la produzione peschicola
    provinciale è andata diminuendo: dal 1996 al 2009 la superficie totale investita a pesche normali è diminuita del 36,5% e quella a pesche nettarine del 13,6%
  • Oltre il 50% delle pesche normali è prodotto in 7 province: al primo posto Caserta che con oltre 2 milioni di q.li detiene il 19,6% della produzione italiana, seguono, appunto,
    Forlì-Cesena con il 9,3%, Ravenna (6,8%), Napoli (4,8%), e poi Agrigento, Cuneo, Cosenza ecc. La produzione di nettarine è più concentrata: infatti tre province producono
    il 51,4% del totale nazionale: al primo posto Ravenna (1.680.000 q.li pari al 27,7%), seguono Forlì-Cesena, Cuneo.

fc.camcom.it

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