Il “pesce ritrovato” ovvero specie ittiche dimenticate che meriterebbero invece di essere valorizzate attingendo anche alle tradizioni regionali e i “Presidi del mare” ovvero i prodotti della
pesca locale che Slow Food tutela e promuove sono le “isole” di Slow Fish, manifestazione che in un suggestivo allestimento al Porto Antico di Genova offre in questi giorni un’anteprima del
Salone del Pesce sostenibile in programma alla Fiera di Genova dal 4 al 7 giugno 2007: un percorso articolato sui temi della salvaguardia dell’ambiente marino, della piccola pesca e della
cultura gastronomica del pesce, che si concluderà domenica.
La tradizione delle cucine locali offre una gamma incredibile di opportunità, di cui alcune regioni, più vocate alla pesca, hanno dato dimostrazione nel corso delle cene che si
sono susseguite nel corso di questa settimana. La Campania, ad esempio, grazie a un equipe di ristoratori di Pisciotta e Cetara ha portato a Genova le straordinarie “alici di menaica”, che,
grazie a un antico sistema di pesca, hanno una carne bianca e particolarmente saporita (sono tutelate da un Presidio Slow Food).
Anche a Pisciotta, come a Monterosso (nelle Cinque Terre), viene praticata la salatura. Ma nel borgo del Cilento esiste un gustoso sottoprodotto delle acciughe salate: si tratta della
“colatura” . A Genova ristoratori di Cetara hanno proposto la pregiata pasta di Gragnano condita con la colatura, che attribuisce alla pasta un delicatissimo sapore di mare.

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