Roma – Importiamo vino americano (Usa), ovvero californiano, sfuso per 620mila ettolitri, ovvero 62 milioni di litri, vale a dire più di una bottiglia (a 0,75 litri fanno 77,5
milioni di bottiglie) di vino per tutti gli italiani, neonati, novantenni e astemi compresi, i dati si riferiscono al 2007.

Incredibile, ma vero. Aggiungiamo che il vino sfuso americano e’ il primo per quantità importato in Italia, superiore a quello proveniente dalla Spagna e dalla Francia.

Che ci fa il vino sfuso americano in Italia? Vediamo le diverse ipotesi.
* Il vino sfuso trasportato costa di meno di quello spostato in bottiglia, il dollaro e’ deprezzato rispetto all’euro, quindi si imbottiglia in Italia.
* Il vino sfuso serve a fare aceto.
* Il vino sfuso finisce nelle bottiglie di vino italiano.

L’occasione della apertura di Vinitaly di Verona, ci offre lo spunto per chiedere all’ industria del vino informazione e trasparenza su un commercio che ci ha lasciati perplessi. La domanda e
semplice: che vino beviamo in Italia? Sul Brunello sono in corso le indagini della magistratura. Attendiamo. Sul vino americano vorremmo sapere se finisce in bottiglie «Made in Usa»
o in quelle «Prodotto in Italia» o in entrambe e in che percentuale. Poco probabile che si faccia aceto.

Aspettiamo una risposta.
Primo Mastrantoni, segretario Aduc