Cena stellata a quattro mani al Magnolia con Cristoforo Trapani e Matteo Baronetto

Cena stellata a quattro mani al Magnolia con Cristoforo Trapani e Matteo Baronetto

 

Cristoforo Trapani è lo chef del ristorante “La Magnolia”e Matteo Baronetto è lo chef “Del Cambio” di Torino

 

 

Protagonista il Morone alla mugnaia

Cristoforo Trapani è lo chef del ristorante “La Magnolia”, fiore all’occhiello dell’incantevole hotel Bayron, dimora a cinque stelle di Forte dei Marmi che fa capo al gruppo Soft Living Places. Matteo Baronetto, invece, è il “re dei fornelli” di un ristorante storico, “Del Cambio” di Torino.

 

Il primo, chef stellato campano di trent’anni premiato dall’Academie Internationale de la Gastronomie come “Chef de l’avenir” ma con esperienze nei più grandi alberghi europei; il secondo, con la sua cucina, tiene sempre giovane il secolare ristorante torinese.

 

Questi due bravi interpreti della cucina italiana, hanno deciso di “giocare” insieme con due cene stellate a quattro mani veramente esclusive per la delizia di chi cerca i veri sapori italiani di mare e non solo.

Il primo appuntamento, com’è facile prevedere, è nel luogo esclusivo delle vacanze, Forte dei Marmi, giovedì 26 luglio, dove Trapani ospiterà Baronetto. Lasciando a quest’ultimo di dare il benvenuto agli ospiti con l’insalata piemontese.

 

Morone o ricciola di fondale

Mentre il padrone di casa provvederà ad offrire il primo e il secondo e, cioè, tortelli di parmigiana di melanzane con scamorza affumicata e il morone alla mugnaia (n.d.r. morone: ricciola di fondale pescata nel Tirreno Ligure … vedi scheda in calce all’articolo), asparagi di mare e bottarga di tonno. Il tutto accompagnato dalla freschezza e rotondità del Lambrusco Rosè e Pinot Bianco prodotti dalla Cantina Aneri di Legnago.

Ancora Baronetto per il saluto conclusivo della serata, deliziando gli ospiti con la noce di cocco, abbinata all’Aneri Gewúrztraminer, vino elegante e raffinato, fresco e dal sapore pieno nonché di una armonicità che rasenta la perfezione.

 

 

Senza dubbio una collaborazione inedita e, oltretutto, capace di offrire agli ospiti un appuntamento esclusivo con un menù indubbiamente speciale visto che è composto da piatti sapientemente “coordinati” tra tradizione e ricerca.

I due protagonisti di questa collaborazione sono accomunati dalla passione per la materia prima e gli ingredienti locali (con Trapani che confidava di avvalersi della collaborazione della mamma, sia per la selezione sia per la celerità della spedizione, quando ha bisogno di alcuni grandi prodotti campani).

E, infatti, lo chef de “La Magnolia” combina con grande maestria e creatività i sapori e i profumi della sua Campania con le eccellenze toscane dando vita a un viaggio gastronomico originale e mai banale.

Una fusione vincente che rassicura e gratifica il palato, restituendo al cibo la concretezza e la verità del territorio. La cucina di Baronetto è un omaggio all’equilibrio, all’estro e all’esperienza dei cinque sensi. Sperimentale, pone al centro l’ingrediente come chiave di volta in ogni composizione.
E, quindi, quello del 26 luglio tra i colori e i profumi della Versilia e nella cornice unica dell’Hotel Byron è un evento davvero imperdibile.

Non finisce qui, ci tengono a dirlo i due grandi interpreti della cucina italiana, perché torneranno assieme il prossimo inverno con Matteo Baronetto che ricambierà l’ospitalità il 21 novembre accogliendo nella sua Torino, al ristorante “Del Cambio”, Cristoforo Trapani per un’altra speciale cena a quatto mani.

Il costo di questa esclusiva esperienza è di 120 euro, incluso l’abbinamento enologico.

 

Prenotazioni e informazioni:

Ristorante La Magnolia presso Hotel Byron
Forte dei Marmi

www.hotelbyron.net

Tel. (+39) 0584 787052
Email: [email protected]

Maria Pizzillo
per Newsfood.com


MORONE o RICCIOLA DI FONDALE

Ricciola di fondale (Centrolophus niger), famiglia Centrolofidi, ordine Perciformi

Centrolophus-niger, Ricciola di fondale

A dispetto del nome “ricciola di fondale” e di una vaga somiglianza con la ricciola (Seriola dumerili), questa specie non ha niente a che vedere con le vere ricciole, appartenendo a tutt’altra famiglia. Diffusa negli oceani Atlantico e Indiano, nel Mediterraneo è soprattutto presente nel bacino occidentale, con recenti segnalazioni per il Mar Adriatico e lo Ionio. In Italia è più frequente nel Mar Ligure, ma rimane comunque una cattura piuttosto insolita.
Vive fino a 600 metri di profondità, sebbene gli esemplari molto giovani abbiano abitudini costiere e vivano, al pari di avannotti di altre specie, associati a meduse, rifugiandosi tra i loro tentacoli e nutrendosi degli scarti dei loro pasti. Questa caratteristica, o più probabilmente il fatto di essere, da adulti, dei divoratori di meduse, ha valso ai pesci della famiglia dei Centrolofidi il nome anglofono di medusafishes. Si ritiene che la ricciola di fondale possa raggiungere il metro di lunghezza.
La ricciola di fondale (Centrolophus niger) è un pesce da non confondere né con il rondanino, né con il centrolofo viola, né tanto meno con la ricciola… (leggi tutto)

… per sua sfortuna la sua carne è particolarmente gustosa. Negli ultimi anni lo si trova spesso nelle cucine di chef stellati.

Redazione Newsfood.com

Related Posts
Leave a reply