Chiuso e riaperto in tempi record lo stabilimento delle Patatine PAI

Per la seconda volta nel giro di sette mesi, lo stabilimento Pai di Novara è stato costretto a chiudere, ad imporre i sigilli alla storica sede di produzione delle patatine Pai in cui
lavorano 130 dipendenti, un’ordinanza del sindaco giunta a seguito di una relazione della Asl che evidenziava «gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali».

Il blitz dei Nas nell’azienda del Gruppo San Carlo era scattato per la segnalazione di un consumatore della provincia di Salerno che avrebbe trovato in un sacchetto di patatine del materiale
organico. La Asl campana, che sta analizzando il ‘ritrovamento’, si è limitata a dichiarare in proposito: «E’ qualcosa che non appartiene al mondo vegetale».

Già lo scorso anno, a seguito di un’altra segnalazione, la Asl aveva invitato la Pai a mettersi in regola rispetto ad alcune anomalie igieniche riscontrate. Ma l’azienda aveva disatteso
l’invito e ad agosto il sindaco aveva emesso una prima ordinanza di chiusura. La scorsa settimana stesso copione, con la previsione del blocco totale della produzione e chiusura a tempo
indeterminato.

Secondo la Pai, le violazioni contestate sono determinate «dall’attuale stato di manutenzione straordinaria e dai ritardi nell’ammodernamento in atto da sei mesi, per un investimento di
20 milioni di euro.» Il ritardo della messa a norma potrebbe essere dovuto anche al fatto che l’attività dello stabilimento non è mai stata sospesa, nonostante i lavori,
perché «bloccare la produzione nel cuore dell’estate sarebbe stato un colpo mortale per il mercato».

Il sindaco si era detto molto preoccupato per la vicenda, di cui avrebbe fatto volentieri a meno «anche per le conseguenze che ricadono sui lavoratori», mentre l’Azienda lo
attaccava soprattutto per l’eccessivo clamore dato alla notizia «che eccede significativamente i contenuti di un fatto su cui è solo possibile fare illazioni, non potendosi
escludere manomissioni e sabotaggi».
Sabotaggi o meno, l’ultimo sopralluogo dei Nas ha dato esito positivo sugli interventi di messa a norma e lo stabilimento ha ripreso a funzionare già nel pomeriggio di lunedì.

Laura Svaluto Moreolo

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