Cia Basilicata: Assemblea regionale su filiera lattiero-casearia e zootecnia

La zootecnia da latte in Basilicata ha vissuto nel corso degli ultimi 10 anni una profonda trasformazione dovuta per una parte agli stretti vincoli imposti dalla normativa comunitaria in
materia di quote latte e dall’altra alle difficili ed insostenibili condizioni di mercato. Le aziende zootecniche che ancora oggi continuano a produrre sono, certamente, quelle più
efficienti e maggiormente orientate al mercato e la cui crescita registrata in questi difficili anni è un segnale di fiducia nella tenuta del settore.

Uno degli elementi di maggior debolezza del settore primario è costituito -afferma la Cia Basilicata- dalla crisi di redditività degli allevamenti, causata da un lato dall’aumento
dei costi di produzione (compreso gli investimenti per l’adeguamento alle norme sulla “condizionalità”) e, dall’altro, dalla progressiva riduzione dei prezzi del latte alla stalla.

Il prezzo del latte alla stalla non ha consentito e non consente – anche alla luce dell’ultimo accordo che ha fissato il prezzo a 42 centesimi Iva per litro – un recupero accettabile dei
costi di produzione. Permangono forti storture e gravosi squilibri nell’ambito della filiera, non risolvibili attraverso l’elevazione del livello di conflittualità tra produzione e
trasformazione.

Se analizziamo l’intera filiera produttiva (produzione-trasformazione-distribuzione), la ripartizione del totale del valore in euro realizzato registra un graduale ma continuo ridimensionamento
del valore della materia prima agricola sul valore complessivo del prodotto finale; non solo, anche la fase collegata della trasformazione ha visto negli ultimi anni erodere progressivamente il
proprio margine a favore del segmento della distribuzione. In particolare, la Grande distribuzione -anche in Basilicata- ha acquisito una forte capacità organizzativa accompagnata da un’
eccessiva forza contrattuale che -se non attentamente regolata- rischia di comprimere economicamente e socialmente quel grande patrimonio rappresentato dalla produzione agricola e dalla
trasformazione locale.

Il problema per il mondo agricolo, come per quello della trasformazione, è quello di individuare -sottolinea la Cia Basilicata- le scelte e le strategie più opportune per
incamerare, o quanto meno salvaguardare, una quota significativa del valore finale del prodotto. Per la realtà lucana, il successo della zootecnia da latte e l’affermazione delle
eccellenti produzioni casearie sono strettamente legate alla consapevolezza, alla volontà ed alla determinazione che gli allevatori ed i trasformatori saranno capaci di esprimere nel
“fare sistema”.

La trasformazione lattiero- casearia ha (ed avrà sempre più) la necessità di confrontarsi correttamente e lealmente con i produttori di latte lucani se vorrà vincere
la sfida della competizione che, come è noto, non ha confini ed a cui nessun operatore economico può immaginare di sfuggire. Un’azione di valorizzazione delle produzioni casearie,
alla base di una possibile ed auspicabile crescita dei consumi e di un contenimento del vasto potere contrattuale acquisito dalla distribuzione e della grande distribuzione in particolare,
può che essere avviata solo tenendo insieme i primi due “anelli” della filiera.

“Fare Sistema” è la parola d’ordine che dovrà guidare le scelte programmatiche e l’azione istituzionale nei prossimi anni al fine di consegnare al “dopo 2013” un settore agricolo
ed un comparto agro-alimentare nelle migliori condizioni per affermarsi nei mercati e vincere la sfida della competitività.

Su questa ambiziosa (e non semplice) prospettiva discuterà l’Assemblea regionale indetta dalla Cia Basilicata per domani 28 settembre, ore 10.30, presso la Sala “Inguscio”, a Potenza
(Palazzo dell’Assessorato alla Sanità) ed a cui interverranno l’assessore all’Agricoltura, Roberto Falotico, e l’assessore alle Attività Produttive, Vincenzo Folino. I lavori –
che avranno per tema “Costruire la filiera lattiero-casearia per la valorizzazione delle produzioni e lo sviluppo della zootecnia lucana”, saranno aperti da Donato Distefano, presidente
regionale della Cia. La relazione introduttiva sarà tenuta da Luciano Sileo, della Cia Basilicata, mentre le conclusioni saranno svolte da Umberto Borelli, responsabile del Settore
Zootecnia della Cia nazionale.

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