CIA: Crisi Parmigiano Reggiano, un primo passo avanti

 

La Cia commenta i risultati dell’incontro di Parma con il ministro Zaia. Importante il dialogo tra le istituzioni nazionali e locali e le forze sociali ed economiche. Tavolo
con la Gdo e valorizzazione della qualità del “made in Italy” agroalimentare nel mondo.

Quando c’è dialogo tra le istituzioni nazionali e locali i risultati sono certamente positivi. E quando questo confronto -nel caso specifico tra il ministro delle Politiche
agricole, alimentari e forestali Luca Zaia e l’assessore all’Agricoltura dell’Emilia Romagna Tiberio Rabboni- coinvolge in maniera costruttiva anche le componenti
sociali ed economiche, gli effetti che ne scaturiscono sono senza dubbio concreti. Così la Cia-Confederazione italiana agricoltori commenta l’incontro a Parma sui problemi
del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano, al quale ha partecipato Nazario Battelli, componente della Giunta nazionale.

Le misure annunciate (in particolare la promozione commerciale e il ritiro delle produzioni eccedentarie), verso le quali c’è stato il fattivo contributo della Cia che
fin dal primo momento ha avanzato proposte mirate, rispondono alle esigenze attuali e permettono di guardare con una certa tranquillità al futuro. Adesso, però, vanno
verificati i tempi e le modalità dei provvedimenti, proprio per cercare di superare una situazione problematica che sta vivendo, in particolare, il “re dei formaggi”.

La stessa apertura di un Tavolo con la Grande distribuzione organizzata (Gdo) è un elemento importante che -rileva la Cia- non riguarda solo l’emergenza, ma è un
momento di opportuno confronto per l’intero sistema agroalimentare proiettato sempre più all’internazionalizzazione. Un aspetto questo che la Cia ha sempre
valorizzando nelle sue proposte tese ad imprimere un forte impulso alla qualità del “made in Italy” nel mondo.

Insomma, dall’incontro di Parma è emerso un significativo spirito di coesione e la Cia ancora una volta intende fare sino in fondo la sua parte per contribuire
a risolvere le questioni sul tappeto e dare ad un settore importante, come quello del Parmigiano Reggiano, le opportune certezze. Il tutto per delineare e costruire una moderna
strategia produttiva e commerciale che si fondi in un rapporto di filiera più stretto ed efficace e su azioni che abbattano i costi e promuovano in maniera adeguata un prodotto
che oggi ci viene invidiato in tutto il mondo.

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