CIBUS 2018: trionfo di Parma ! Soddisfatti espositori, buyers e visitatori

CIBUS 2018: trionfo di Parma ! Soddisfatti espositori, buyers e visitatori

Vedi intervista a Pierluigi Spagoni, Marketing and Corporate Project Manager Fiere di Parma (Clicca qui)

 

Si è chiuso con grande soddisfazione di 82.000 espositori, buyers, visitatori, e degli organizzatori, Cibus 2018.

Parma, Foodland, 10 maggio 2018

“La soddisfazione delle aziende per questa edizione di Cibus è tangibile e prospettica perché conferma le enormi potenzialità, fortunatamente ancora inespresse, del Made in Italy alimentare.

Da un lato, i buyer di tutto il mondo non vedono l’ora di tornare a Parma per continuare a mantenere e rinnovare i propri assortimenti, dall’altra le nostre imprese sono altrettanto impazienti di proporre nuove e continue soluzioni per far mangiare sempre meglio i consumatori internazionali”, affermandolo Antonio Cellie, CEO di Fiere di Parma, può essere una sorta di autocompiacimento, quasi d’obbligo, per il lavoro portato avanti.

Se lo dicono gli espositori (3.100 le aziende presenti) allora vuol dire che Cibus numero 19^, è stata veramente una grande fiera.

Antonio Cellie

Da un personale, veloce e, ovviamente, improvvisato sondaggio che abbiamo fatto nei quattro giorni che abbiamo visitato Cibus, tutti gli espositori hanno espresso soddisfazione per come è stato organizzato il Salone, per la presenza straniera e per la partecipazione di buyers arrivati da tutto il mondo e, a Parma, coccolati dagli organizzatori della manifestazione (Fiere di Parma e Federalimentare e l’Ice) e accolti dagli espositori che hanno sottoscritto importanti accordi commerciali. L’unica discrepanza che abbiamo annotato nel corso delle chiacchierate che abbiamo fatto con gli espositori, sono state sull’indicazione della giornata più importante per i contatti con gli operatori stranieri.

Comunque, secondo il nostro sondaggio, i più proficui sono stati i primi due, interessante anche il terzo giorno, mentre quella conclusiva si è rivelata come una sorta di giornata di consolidamento di amicizie fra gli espositori, con abbracci, strette di mani e un arrivederci all’edizione numero venti, più che rilevante per incontri con operatori italiani e stranieri.

 

Pierluigi Spagoni

 

Il grande successo è il coronamento di un lavoro di squadra di tutto lo staff  -dice PierLuigi Spagoni, Marketing and Corporate Project Manager  Fiere di Parmama abbiamo ancora tanto da fare per migliorare“.

 

Da Fiere di Parma possono giustamente evidenziare che “confermando tutte le attese, alla diciannovesima edizione di Cibus hanno partecipato 3.100 aziende alimentari che hanno presentato una grande quantità di prodotti nuovi (oltre 1.300) a circa 82 mila visitatori. Straordinaria la partecipazione degli operatori stranieri, che hanno concluso molti accordi commerciali. Presente tutta la filiera, dal campo al supermercato, con gli stand delle associazioni rappresentative del mondo agricolo e tante insegne della Grande distribuzione, italiana ed estera.

Decine di convegni e workshop hanno preso in esame le tematiche legate al futuro del comparto agro-alimentare, attirando l’interesse di oltre 1.000 giornalisti, presenti tutte le testate nazionali, cartacee e televisive”. Un risultato raggiunto grazie alla collaborazione dinamica tra Fiere di Parma e Federalimentare, con il sostegno di ICE-Agenzia e il contributo fattivo delle Regioni.

A prescindere dalle valutazioni dei singoli espositori, c’è da dire che anche durante l’ultima giornata di Cibus, sono stati numerosi gli incontri. Tra questi, il convegno di Alma, Scuola Internazionale di Cucina Italiana, intitolato “Next Generation Chef: l’identità della cucina italiana nello scenario internazionale”. All’evento ha preso parte anche Oscar Farinetti, fondatore di Eataly, che ha detto: “Sta nascendo una nuova generazione di gastronomi, che deve essere consapevole che il cibo nasce nella terra e non in cucina. E come tale deve essere studiato, trasformato, offerto e raccontato. Prima di tutto occorre conoscere i territori, poi studiare le tecniche, più naturali possibili, di coltivazione, allevamento e pesca. Seguono le tecniche di conservazione e trasformazione in cucina, infine la narrazione al cliente finale. Il tutto permeato dalla Storia, la tradizione e la cultura che provengono dai territori d’Italia”.

Confagricoltura ha presentato l’associazione per i progetti dell’agro industria “Agronetwork”, costituita da diverse imprese alimentari, vari centri di ricerca, e da Confagricoltura stessa; una piattaforma per accelerare i processi innovativi e promuovere le nostre eccellenze all’estero. Intervenendo alla tavola rotonda sul tema della filiera del grano duro BIO, il Presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, ha affrontato il problema dell’incremento della disponibilità di grano duro biologico nazionale, in particolare attraverso la valorizzazione dei grani antichi.

Di pomodoro Bio si è occupato l’incontro organizzato da Oi Pomodoro da Industria del Nord Italia, riferendo che la filiera del pomodoro ha aumentato i controlli, anche oltre quanto stabilito dalla normativa per la certificazione Bio, al fine di garantire al consumatore un prodotto biologico salubre, sostenibile e di qualità. Il tema dei novel food è stato affrontato con il contributo di figure importanti del mondo scientifico nel workshop di Confconsumatori che ha illustrato le frontiere della ricerca sui nuovi cibi, come i cibi a base di insetti e la carne coltivata.
Alla chiusura della 19° edizione di Cibus, i volontari di Banco Alimentare hanno recuperato tra gli stand diverse tonnellate di cibo, che verranno distribuite a strutture caritative del territorio.
L’appuntamento è con Cibus Connect dell’aprile 2019 e la 20° edizione di Cibus nel maggio del 2020.

Michele Pizzillo
Newsfood.com

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