“Un’occasione importante d’incontro tra le imprese e i buyers nazionali ed internazionali”, ma anche “un evento fieristico nuovo, realizzato pensando alle specificità e alle eccellenze
del mercato centro-meridionale”, e soprattutto “una straordinaria occasione per il pubblico e per i turisti di apprezzare quel gusto italiano che è di casa in una città fiore
all’occhiello della ristorazione Made in Italy e capitale dell’arte, del turismo e della cultura”. Questo sarà, secondo il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Paolo
De Castro, “Cibus Roma 2007”, prima edizione capitolina del Salone dell’Alimentazione Italiana di Qualità che si terrà dal 13 al 16 aprile negli spazi espositivi della Nuova
Fiera di Roma.
“Cibus” è da ormai venticinque anni la più importante rassegna dedicata all’Italian Food nel mondo e da sempre si tiene a Parma, al centro della “Food Valley” italiana, una
delle aree a più forte vocazione produttiva alimentare del nostro Paese, dove ad ogni edizione veicola centinaia di buyer internazionali, titolari di catene di “fine food” e giornalisti
da tutto il mondo.
La rassegna è in continuo rinnovamento, ma sempre nel segno della continuità. “Cibus” ha infatti siglato di recente un accordo di collaborazione con la più importante
rassegna mondiale dedicata al vino italiano, Vinitaly, appena conclusasi a Verona, e nel novembre dello scorso anno ha promosso il Food & Wine made in Italy sul mercato cinese, creando
così un modello che sarà successivamente esteso ad altri mercati.
Ma soprattutto “Cibus” si rinnoverà nel 2008 a Parma, in un contesto progettuale e strutturale ampiamente rinnovato. Intanto, però, quest’anno si terrà a Roma.
Perché? È presto detto.
L’industria alimentare italiana fronteggia quotidianamente le aggressioni provenienti da altri mercati, i suoi prodotti sono i più imitati del pianeta: meritano dunque
un’attenzione mediatica forte per comunicare al meglio le proprie specificità. Roma è la città più famosa al mondo. Vi transitano quotidianamente centinaia di
migliaia di turisti, molti dei quali stranieri, per i quali la città eterna è l’Italia. Costantemente al centro dell’attenzione per l’attività politica e
istituzionale, ma anche per gli eventi culturali e mondani che ospita.
Per questo Roma è la sede più opportuna dove il know how di Fiere di Parma, organizzatore di “Cibus”, può proporre un’esperienza in grado di catturare
l’attenzione dei nuovi consumatori, che stanno modificando le loro abitudini alimentari, dedicando spazio anche ai prodotti tipici e di nicchia.
La manifestazione darà, dunque, spazio a incontri, affari e scoperte nel vitale mondo della distribuzione e della ristorazione del centro e del sud d’Italia. L’arrivo di
migliaia di produttori, ma soprattutto di operatori da tutto il centro e sud d’Italia renderanno “Cibus Roma” un’esposizione con un baricentro del tutto nuovo e naturale. La
vitalità di grossisti, distributori e della ricchissima ristorazione di Roma e dell’area centro-meridionale offriranno, assicurano gli organizzatori, un’occasione unica di
confronto e business.
Inoltre “Cibus Roma” si trasformerà per una giornata in una grande festa di pubblico. Non si può immaginare una collocazione più bella al mondo: “Cibus Roma” uscirà
dai confini della fiera per coinvolgere il pubblico della città, affascinare turisti e calamitare i media animando le location più suggestive. La scenografia sarà
insuperabile, le iniziative e gli “Atelier del Gusto” sono pensati per trasformare “Cibus Roma” in un evento dalla grande eco mediatica.
Oltre alle degustazioni assistite degli “Atelier del Gusto”, che valorizzeranno i prodotti esposti, “Cibus Roma” ha in calendario una serie di convegni di rilevante importanza:
l’assemblea generale di Federalimentare; Food for Life, piattaforma tecnologica europea per la ricerca alimentare organizzata da CIAA -Gruppo Ricerca; l’assemblea nazionale Sistal,
Società Italiana Tecnologie Alimentari; e un incontro dei giuristi alimentari a cura di AIDA, Associazione Italiana Diritto Alimentare.
“Oggi è essenziale affiancare al primato della qualità un’efficiente organizzazione commerciale”, ha sottolineato anche il Ministro De Castro, per il quale “imprese ed istituzioni
sono quindi chiamate ad impegnarsi su tutti i tavoli, nazionali ed internazionali, per trovare formule concrete che aiutino il nostro export a migliorare. In questo senso, “Cibus Roma” è
una grande vetrina, l’inizio di un cammino”, ha concluso De Castro, “che porterà l’appuntamento fieristico a Mosca, a San Pietroburgo, a Shanghai e poi di nuovo a Parma nel 2008,
dov’è nato”.

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