Milano, 8 maggio 2007 –  Pur essendo un mercato dall’enorme potenziale, ca 1.150.000.000 di abitanti, la Cina rappresenta un mercato interessante per i nostri
Prosciutti crudi stagionati (Parma e San Daniele) soprattutto attraverso il canale HO.RE.CA, ossia legato alla Ristorazione e agli Alberghi. I cinesi, infatti, sono abituati a mangiare carne
cotta ma non stagionata, questo richiederà tempo per educarli al gusto dei nostri salumi e, su questo versante, presto verrà attivata una campagna di promozione a cura
dell’IVSI – Istituto Valorizzazione Salumi Italiani. Il Target principale, all’inizio sarà rappresentato, quindi, dalla forte presenza di rappresentanti istituzionali,
funzionari e manager stranieri nelle due città più popolate: Pechino e Shanghai. Solo a Shanghai, ad esempio, (tra cinesi e occidentali) si calcola che vivano circa 20 milioni di
persone con reddito medio di ca 5.500 Euro al mese, a dichiararlo è il Dr. Forte direttore dell’ICE di Shanghai.

È ragionevole, ipotizzare quindi, che entro i primi 3 anni il valore dell’export dei Prosciutti crudi di Parma e San Daniele, possa oscillare tra i 20 e i 30 Milioni di Euro.
Questo colloccherebbela Cina al 7° posto nella classifica dei Paesi dove esportiamo i Prosciutti crudi, superando il Giappone e la Svizzera.