Cina, tutela per le DOP italiane

Cina, tutela per le DOP italiane

Passi avanti per la qualità del cibo italiano in Cina. I politici orientali hanno stabilito un doppio sistema di protezione per dieci denominazione europee (Indicazioni geografiche
protette), tra cui il Grana Padano ed il Prosciutto di Parma. Obiettivo, favorire la diffusione del prodotto originale, ridurre quella di falsi e contraffazioni,.

A renderlo noto, Dacian Ciolos, commissario UE per l’agricoltura, evidenziando il lavoro svolto dai politici di Bruxelles. Da una parte, una dimostrazione di legami politici, visto che l’Europa
proteggerà allo stesso modo alimenti di qualità d’origine cinese. Ma anche una notevole opportunità commerciale: la Cina è un’economia in crescita, il che rende
ancora più importante avere di un canale di distribuzione sicuro.

Come ricorda lo stesso Ciolos, tutto è iniziato nel 2011 con il progetto-test UE Cina: i due attori politici s’impegnavano reciprocamente a riconoscere uno gli alimenti a denominazione
d’origine e indicazioni geografiche, dell’altro.

Nella lista dell’Unione, oltre ai due prodotti italiani, i francesi (formaggi Comté e Roquefort, prugne d’Agen), gli spagnoli (oli d’oliva Priego de Cordoba e Sierra Magina), scozzesi
(salmone) ed inglesi (Cheddar e Blue Stilton).

Nella lista cinese, vermicelli, aglio, te, aceto di riso, prodotti della pesca, oltre a specifici tipi di asparago, mela e pomelo.

Più che soddisfatto Ciolos, secondo cui l’accordo “Costituisce un importante passo avanti. Adesso stiamo cercando di mettere a frutto questo successo nei negoziati in corso per la
conclusione di un più ampio accordo bilaterale sulle indicazioni geografiche, che ci auguriamo di concludere nel corso del 2013”.

Matteo Clerici

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