‘Salviamo l’etichetta’: è finalizzato alla tutela dell’obbligo di indicazione di provenienza geografica sulle etichette degli alimenti l’ordine del giorno presentato in
Consiglio regionale dal consigliere di Forza Italia Alberto Cirio, accogliendo una sollecitazione di Slow Food e Coldiretti. Il testo, che ha raccolto un appoggio anche nel centro sinistra,
impegna la Giunta regionale ad adottare ogni azione idonea alla tutela della rintracciabilità dei prodotti alimentari piemontesi salvaguardando sempre il principio della garanzia
dell’etichetta.

“Le recenti disposizioni della Comunità Europea, peraltro in netto contrasto con la recente normativa approvata dal Parlamento italiano (legge n. 204 del 2004), ritengono che
riportare sull’etichetta l’origine geografica degli alimenti sia di ostacolo al libero mercato – ha spiegato Cirio -. Per questa ragione la stessa ha espresso la necessità
che i Paesi membri si allineino a questa disposizione eliminando, nella propria legislazione nazionale, ogni obbligo e vincolo in tal senso. Non possiamo accettare passivamente questa assurda
presa di posizione da parte della Comunità Europea. L’obbligo di indicare l’origine geografica sull’etichetta è una garanzia di qualità e di eccellenza
riconosciuta in tutto il mondo e rimane uno dei pochi mezzi con i quali le nostre imprese possono competere contro la standardizzazione dei colossi industriali mondiali. Il danno di una
normativa europea in tal senso sarebbe gravissimo per le nostre imprese alimentari piemontesi e gli effetti ricadrebbero inevitabilmente su tutto l’indotto del turismo
enogastronomico”.

“E’ sempre più indispensabile – ha concluso il consigliere regionale azzurro – poter disporre di una normativa che garantisca la rintracciabilità del prodotto e la
tutela del consumatore. Solo in questo modo, cioè assicurando la possibilità di una scelta consapevole, potremo preservare l’unica vera garanzia di libera concorrenza.
L’appello di Slow Food e Coldiretti merita il più grande e sentito sostegno da parte di tutto il Consiglio e, per questa ragione, mi auguro che possa trovare un largo appoggio
all’interno dell’Assise regionale”.

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