Milano – «L’insistenza con cui l’onorevole Mariangela Bastico, vice ministro della Pubblica Istruzione, preme per il rinnovo della sperimentazione sulle ‘classi
primavera’, scade ormai nell’indecenza e rende lecito il sospetto che a muoverla siano poco nobili fini elettorali».

E’ questo il commento dell’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro Gianni Rossoni, alla lettura della ricostruzione, riportata oggi sul sito del Ministero della Pubblica Istruzione, della
seduta della IX Commissione, tenutasi il 21 febbraio scorso e il cui tema era, tra gli altri, quello del rinnovo delle «classi primavera» per i bambini da zero a tre anni.

«E’ già stato spiegato – prosegue l’assessore – che il progetto ‘classi primavera’, proposto dal Ministero, rappresenta un’invasione di campo a danno di chiare competenze
regionali, aggravata dal fatto che l’attuale Governo, in questo fase temporale, è chiamato a svolgere solo azioni di ordinaria amministrazione. La programmazione dell’offerta educativa,
per i bimbi da 0 a 3 anni, rientra nei compiti spettanti alle Regioni, mentre agli enti locali toccano competenze nella gestione del servizio. Oltretutto, nel verbale della seduta di IX
Commissione, che lo scorso anno diede via libera al progetto si parla esplicitamente di ‘una sperimentazione per l’anno scolastico 2007 – 2008’. Sono queste le ragioni che hanno motivato il
diniego di Regione Lombardia a rinnovare le ‘classi primavera’, ragioni che ho posto con chiarezza durante la seduta della Commissione. La ricostruzione di tale incontro, riportata sul sito del
Ministero della Pubblica Istruzione, è dunque frutto di una deformazione dei fatti laddove si afferma che ‘il rappresentante regionale lombardo non ha portato motivazioni alla sua
posizione negativa’».

«Per quanto riguarda, infine – conclude l’assessore – la speranza di un ripensamento della Lombardia che porti alla riconferma delle classi primavera, consigliamo al vice ministro Bastico
di mettersi il cuore in pace».