La moltiplicazione degli insetti dannosi per l’uomo come le zanzare e per le piante come i bruchi è uno degli effetti primaverili del caldo record che si è registrato in Italia
durante l’ultimo inverno. E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che le condizioni atmosferiche sono state particolarmente favorevoli per le larve con prevedibili intensi attacchi da
parte degli insetti alle coltivazioni. Il freddo – sottolinea la Coldiretti – riesce in inverno a far morire un gran numero di uova che invece quest’anno, con le temperature più calde,
hanno resistito e quindi c’è una popolazione di insetti molto più vasta e resistente. Se per gli uomini particolarmente preoccupante è la diffusione delle zanzare contro le
quali sono stati già adottati piani di contrasto in molte regioni, per l’agricoltura in pericolo – continua la Coldiretti – c’è la frutta che rischia di essere colpita dalle
larve, ma vanno ricordati anche i casi della mosca dell’olivo e della cocciniglia mentre non sono escluse incursioni di cavallette che svernano nel Nord Africa e si muovono con le correnti
d’aria. I cambiamenti climatici che si manifestano con la più elevata frequenza di eventi estremi si fanno sentire nelle campagne con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e
intense, un maggiore rischio per gelate tardive, l’aumento dell’incidenza di infezioni fungine e dello sviluppo di insetti. Per questo, d i fronte alla maggiore frequenza di questi fenomeni
nelle campagne – conclude la Coldiretti – si stanno diffondendo sistemi di monitoraggio per verificare l’arrivo eventuale di insetti che utilizzano trappole sessuali o altri meccanismi che
consentono di adottare tecniche di lotta a basso impatto ambientale.

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