Clima: la Cia Toscana sollecita politiche di sostenibilità

I mutamenti climatici sono evidenti così come sono conosciuti e ben delineati gli scenari futuri. Occorre definire nuove strategie sull’uso del suolo capaci di mettere in atto azioni ed
interventi per governare il cambiamento e per il superamento del continuo e ciclico stato di emergenza a cui negli ultimi anni si è andati incontro in Toscana. E’ questa la posizione
della Cia Toscana che è intervenuta a Firenze al convengo “Agricoltura toscana e mutamenti climatici”, promosso da Regione Toscana e Arsia.

“All’agricoltura toscana devono essere assicurate le risorse idriche necessarie per mettere sul mercato i prodotti che i consumatori ci richiedono, senza acqua non possiamo garantire il
mantenimento delle forniture e prodotti di qualità; per questo -ha detto nel suo intervento Marco Failoni, della presidenza Cia Toscana- sollecitiamo una gestione più attenta,
maggiore programmazione, più piccoli invasi distribuiti sul territorio, politiche di difesa del suolo”.

La Cia Toscana propone di puntare su un patto con la società come metodo di governance: il ruolo delle imprese, l’impegno delle istituzioni; essendo il clima e l’acqua fondamentali per
l’agricoltura gli operatori vogliono dare il loro contributo per risparmiarla: per questo occorrerà un Psr che favorisca impianti irrigui moderni, ricerca, servizi di consulenza e
formazione per aggiornare gli imprenditori.

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