Sta per partire l’analisi dell’evoluzione del mercato del lavoro negli ultimi 50 anni. Lo ha annunciato il presidente del Cnel, Antonio Marzano, che ha reso nota l’istituzione di un Comitato
tecnico scientifico presieduto da Pierre Carniti con il compito di portare avanti l’indagine.

Marzano, infatti, ha ricordato che dal 1955 ad oggi non è più stata svolta un’analisi del panorama lavorativo italiano e che, quindi, ai tecnici toccherà “un duro lavoro”.

L’iniziativa è stata caldamente appoggiata dai presidenti di Camera e Senato, Bertinotti e Marini, che hanno sottolineato come questa iniziativa possa “offrire all’opinione pubblica,
specializzata e non, un contributo sul piano culturale e scientifico, che aiuti a comprendere le modificazioni intervenute nel mondo del lavoro”.

Intanto sono già stati identificati quattordici fattori in base ai quali analizzare il cambiamento: la demografia; la globalizzazione e la concorrenza sul mercato dei prodotti;
l’immigrazione; la produttività; le donne; le ristrutturazioni settoriali; le regole del mercato; l’economia sommersa; l’incertezza; l’ambiente di lavoro; la propensione al sindacato; i
regimi contrattuali; il lavoro nella P.A. e le priorità della politica europea.

Del Comitato di nuova istituzione fanno parte diciotto esperti del settore: Michele Tiraboschi, (giuslavorista e stretto collaboratore di Marco Biagi), Giuseppe Croce (giuslavorista,
Università La Sapienza di Roma), Massimo Livi Bacci (demografo, Università di Pisa), Emilio Reyneri (esperto del mercato del lavoro, Università Bicocca di Milano), Paolo
Reboani (presidente Commissione informazione Cnel), Paola Manacorda (consigliera esperta Cnel), Bruno Manghi (consigliere Cnel), Madia D’Onghia (giurislavorista, Universita di Foggia), Maurizio
Drezzadore (esperto di formazione), Carlo Dell’Aringa (economista, Università Cattolica di Milano), Giuseppe Casadio (presidente Commissione Lavoro Cnel), Maurizio Beretta (consigliere
Cnel e direttore generale di Confindustria), Marilù Galdieri (imprenditrice, dirigente Confcommercio), Enrico Pugliese (Cnr), Francesco Garibaldo (storico del lavoro, Università
di Bologna), Aris Accornero (sociologo del lavoro, Università La Sapienza di Roma), Ugo Trivellato (Università di Padova) e Andrea Brandolini (Ufficio Studi Banca d’Italia).