Codacons: il Tar annulli l’iscrizione di Altroconsumo dall’elenco del Consiglio Nazionale Consumatori Utenti

 

Un ricorso del CODACONS chiede al TAR del Lazio di annullare l’iscrizione dell’associazione Altroconsumo dall’elenco del Consiglio Nazionale Consumatori Utenti,
l’organismo istituito presso il Ministero dello Sviluppo in base al Codice del consumo.

Nel ricorso si ritiene che sia il sistema interno non democratico, sia la carenza di sedi di Altroconsumo sul territorio, vietino la sua iscrizione al registro. Inoltre si sostiene che
il Ministero non poteva iscrivere l’associazione che deve ancora restituire centinaia di migliaia di euro di progetti pubblici introitati negli anni in cui non poteva essere
iscritta. Infatti Altroconsumo, sempre a seguito di una sentenza del Consiglio di Stato ottenuta dal Codacons, è stata cancellata dal registro dal 2002 in poi e quindi tutte le
somme prese dallo Stato in quegli anni devono essere rese all’Erario.

Intanto oggi si apprende dal Corriere della Sera che i banchieri dell’ABI “nel consueto ritiro eugubino dove hanno svolto un approfondimento sulle più importanti
questioni dell’attualità economico-finanziaria“ e probabilmente avranno anche messo a punto le strategie di difesa nei confronti delle migliaia di vertenze avviate
dai consumatori per riavere i loro risparmi, hanno invitato proprio Altroconsumo. L’iniziativa fa pensare alla moda berlusconiana di invitare a cena solo chi è
d’accordo con lui, esiliando la CGIL…

Il CODACONS chiede ora alla Banca d’Italia e all’Antitrust di verificare se sia corretto fare accedere alle strategie segrete delle banche solo una associazione, mentre
quelle che sono sulle barricate e continuano a vincere migliaia di cause per i bond argentina, Cirio ecc. o per gli interessi alla francese, siano lasciate all’oscuro.

Intanto se i banchieri scelgono con chi dialogare, anche i consumatori – consiglia il CODACONS – sappiano scegliere a quale associazione iscriversi.

 

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