TORINO – Coldiretti Torino ha incontrato l’assessore al Bilancio della Provincia Carlo Chiama ed il dirigente dell’ufficio Espropri Renato Bessone, la delegazione dei berretti
gialli, guidata dal presidente Riccardo Chiabrando, era formata da Giuseppe Frieri, responsabile ufficio Urbanistica, dai segretari di zona di Rivarolo Piermario Barbero e dal segretario di
zona di Chivasso Daniele Ferrari e da alcuni coltivatori.

In apertura Riccardo Chiabrando ha ricordato che «il presidente Saitta e l’assessore Chiama lo scorso anno si erano impegnati a non avviare nuove procedure di esproprio riguardanti
arterie stradali provinciali senza prima avere chiuso i pagamenti relativi a opere già realizzate, quali la circonvallazione di Montanaro e quella di Strambino. Ad oggi però i
proprietari dei terreni non hanno ancora avuto la liquidazione. Intanto, il 6 febbraio scorso, contrariamente a quanto affermato dalla Provincia, è partita la procedura di avvio per gli
espropri relativi alla variante dell’abitato del Boschetto, che collegherà la strada provinciale 91 alla strada statale 26 della valle d’Aosta».

Chiabrando aggiunge: «Noi abbiamo chiesto alla Provincia le ragioni di questo comportamento. La circonvallazione di Strambino-Vische è già stata inaugurata, ma restano
ancora da eseguire i frazionamenti e i coltivatori non hanno avuto il saldo. Per Montanaro l’opera è stata avviata addirittura nel 2001 e, anche qui, gli imprenditori agricoli attendono
il saldo. Gli imprenditori aspettano risposte anche per diverse altre problematiche, dall’accesso ai fondi ai reliquati».

«L’incontro è servito per continuare un confronto con l’ufficio Espropri della Provincia per arrivare a definire procedure e parametri per determinare le indennità da
corrispondere alle imprese agricole – aggiunge Chiabrando -. Coldiretti ha chiesto un maggiore coinvolgimento e una consultazione preventiva delle organizzazioni agricole per una scelta
partecipata e una progettazione concertata. Un metodo che andrebbe seguito per pianificare tutte le infrastrutture calate sul territorio. Un modo di operare che chiediamo venga seguito per gli
studi relativi alla viabilità del chierese: tangenziale est e gronda est».

Chiabrando conclude: «Nei prossimi giorni c’è in agenda un nuovo incontro con gli assessori alle Viabilità e alle Grandi infrastrutture per entrare nel merito dei progetti
in corso in tutta la Provincia. Si è inoltre ragionato su due interventi di prossima realizzazione: il progetto relativo alla variante alla strada statale 460 e la circonvallazione di
Carmagnola. Per l’intervento sulla strada statale 460 l’ipotesi progettuale non è ancora stata calata sul territorio e quindi resta da capire quale sarà l’impatto per le imprese
agricole. A Carmagnola siamo ancora in fase progettuale. Per questi interventi, come per tutti gli altri che seguiranno, l’obiettivo è arrivare a concertare un metodo con la Provincia
che eviti tempi lunghi e che porti a chiudere rapidamente i pagamenti degli indennizzi alle imprese. Noi chiediamo che i pagamenti arrivino alle aziende nei tempi previsti dalla legge e non a
distanza di anni dall’inaugurazione delle opere».