Il fatto che oltre un terzo degli agriturismi italiani (33 per cento) sia gestito da donne dimostra che in agricoltura la presenza femminile si fa sentire soprattutto in attività
innovative e multifunzionali ad elevato valore aggiunto.

E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare i dati dell’Unioncamere dai quali emerge che in Italia le donne alla guida di imprese si trovano principalmente nel commercio (31,4 per cento) ed
in agricoltura (21,5 per cento).

Le 266.950 imprese agricole «rosa» rappresentano – sottolinea la Coldiretti – il 29 per cento del totale delle 911mila imprese agricole iscritte alle Camere di Commercio con una
presenza che – precisa la Coldiretti – tende in percentuale a consolidarsi nel tempo.

La progressiva femminilizzazione dell’agricoltura è certamente anche il risultato della forte innovazione che ha caratterizzato il settore con l’ampliamento delle attività ad esso
connesse come la trasformazione dei prodotti, le fattorie didattiche e i servizi alle persone come gli agriasilo e la pet-therapy dove le donne hanno un ruolo significativo. E ancora – conclude
la Coldiretti – le donne sono diventate protagoniste in associazioni per valorizzare prodotti tipici nazionali come il vino e olio con iniziative culturali e turistiche particolarmente
riuscite.