Colonia: sempre più made in Italy ad Anuga 2017

Colonia: sempre più made in Italy ad Anuga 2017

Milano, 25 maggio 2017, Caffè Trussardi alla Scala

Thomas Rosolia

Thomas Rosolia

“Sempre più made in Italy ad Anuga 2017”, potrebbe essere uno slogan argutamente coniato da Thomas Rosolia, amministratore delegato di Koelnmesse Italia, per invogliare i nostri operatori ad esporre alla grande kermesse in programma a Colonia dal 7 all’11 ottobre prossimi. Se poi dai un’occhiata ai numeri dello scambio commerciale Italia-Germania e alla capacità di penetrazione nel modo della fiera di Colonia, ti rendi conti che l’affermazione di Rosolia è una semplice e realista presa d’atto. Perché, aggiunge il manager, con la presenza di 1036 aziende dell’agroalimentare italiano “ad Anuga il Made in Italy esibirà tutto il suo arsenale seduttivo. A cinque mesi dalla manifestazione è sold out”.

A dargli manforte è il presidente di Federalimentare, Luigi Scordamaglia, che dice: “Vogliamo costituire un presidio fisso durante la manifestazione, in grado di monitorare i prodotti presenti e raccogliere le eventuali denunce degli espositori copiati”. Un argomento da non trascurare perché la falsificazione dei prodotti italiani all’estero, secondo stime circolate negli ultimi tempi, pare che sia il doppio del valore del nostro export.

A Milano, in occasione della presentazione di Anuga, è emerso che nel 2016 il valore complessivo delle esportazioni agro-alimentari “Made in Italy” è stato di 34.364 milioni di Euro. L’Unione Europea, con 22.681 milioni di euro (+3,7%), si è confermata il mercato di riferimento, assorbendo quasi i 2/3 dell’export totale, ma è la Germania il partner più importante per il nostro Paese. Con 6.266 milioni di euro (+3,2%) e una quota di mercato di circa il 18%, rappresenta infatti il primo Paese di destinazione. Ed è ancora la Germania, con i suoi 81 milioni di consumatori, ad essere attualmente il maggior mercato di prodotti alimentari nell’Unione Europea. Invece Asia e Medio Oriente sono ritenute aree emergenti. Una conferma della salute dell’export dell’agroalimentare italiano.

La collaborazione Anuga-Cibus-Federalimentare, evidenziata a Milano, rappresenta “Una triangolazione  che, attraverso progetti concreti in tutte le fiere satellite di Fiere di Colonia, aiuterà le aziende dell’agroalimentare nella conquista dei mercati esteri a più elevato potenziale – ha detto Rosolia -. E, la prima tappa è Thaifex,  aperta sino al 4 giugno a Bangkok, con la presenza di una collettiva italiana e, poi, in agosto, a Anufood China a Beijing. L’alleanza vuole essere sinonimo di garanzia per aziende e buyer che potranno trovare nelle partecipazioni a marchio congiunto Cibus-Anuga tutta l’eccellenza dell’industria italiana. Due marchi storici metteranno a fattore comune le loro competenze a servizio del sistema-Paese Italia”.

Aggiunge Antonio Cellie, Ceo di Fiere di Parma: “Il mercato dell’Asean sta crescendo a tassi doppi e vale ormai quasi 4 volte il mercato cinese, In conformità alla mission della piattaforma Cibus, abbiamo sempre partecipato a Thaifex che rappresenta la porta di ingresso dei mercati del sud-est asiatico. E’ una fiera in grande crescita e questa è la quinta volta che vi partecipiamo, grazie alla collaborazione con Anuga. Possiamo dire che grazie anche alla presenza dell’authentic italian Thaifex è divenuta una fiera di primaria importanza in Asia. Siamo qui anche per sviluppare il networking con i buyer ed aumentare l’incoming a Cibus2018”.

Siccome Anuga è la principale fiera del settore alimentare a livello mondiale “e la Germania è storicamente il nostro primo paese partner, nell’intento  di preservare la credibilità commerciale delle imprese alimentari italiane e rendere prioritaria l’azione di contrasto all’Italian Sounding, il patto ANUGA-Federalimentare rappresenta un ulteriore elemento di garanzia per le imprese espositrici e per i buyer partecipanti, soprattutto dopo gli spiacevoli episodi che si sono verificati al TuttoFood di Milano – sottolinea Luigi Scordamaglia, Presidente di Federalimentare -. È per questo che vogliamo costituire un presidio fisso durante la manifestazione, in grado di monitorare i prodotti presenti e raccogliere le eventuali denunce degli espositori copiati, così da coadiuvare in maniera efficace le strutture di sorveglianza già presenti nella Fiera di Colonia e direttamente collegate alla magistratura locale”.

Nel corso della presentazione milanese di Anuga – oltre a Rosolia, erano presenti anche Katharina C. Hamma, Chief Operating Officer di Koelnmesse, Ines Arondio, Dirigente settore Agroalimentare e Vini di Ice e Paolo Zanetti, Vice Presidente Federalimentare –  è stato sottolineato che nel futuro il tema della salute condizionerà l’alimentazione in modo sostanziale. La parola chiave, dopo sostenibilità (bio, veg, equosolidale) sarà quella di “auto-ottimizzazione” cioè piatti pronti personalizzati, sviluppati appositamente come prevenzione nei confronti delle patologie o per migliorare le performance individuali.

I consumatori diventeranno “omnishopper” combinando vari canali di acquisto e, per orientarsi nelle scelte di prodotti e ricette, useranno app, robot, chatbot, whatsapp e messenger di Facebook. Infatti, BVLH di Berlino – Associazione tedesca della distribuzione alimentare – e la BVE – Bundesvereingung der Deutschen Ernahrungsindustrie, accanto al “more out of home”,  gli altri trend globali del settore alimentare saranno:

1) Prodotti sostenibili – le previsioni congiunturali positive ( secondo le previsioni dei ricercatori tedeschi nei 19 stati dell’Eurozona il consumo privato è destinato a crescere: +1,4% nel 2017, mentre nel 2018 il balzo in avanti dovrebbe essere di un ulteriore 1,5%) rafforzano anche la fiducia dei consumatori: l’importanza del prezzo come criterio di acquisto determinante è in calo rispetto agli aspetti legati alla qualità; lo si nota ad esempio se si osserva lo sviluppo dell’assortimento di prodotti sostenibili (biologici, vegani, equosolidali, che promuovono il benessere animale).Il maggiore mercato bio in tutto il mondo è costituito dagli USA, seguito dalla UE; in Europa i maggiori acquirenti di prodotti bio sono proprio i consumatori tedeschi. Nel 2016 il 27% ha acquistato prodotti sostenibili spendendo il 16% in più.

2) Convenience Food – aumenta il numero di persone che spende sempre più tempo nei trasferimenti verso il luogo di lavoro e anche quello delle famiglie in cui lavorano entrambi i partner: meno tempo a casa significa anche meno tempo da dedicare alla cucina (nello specifico in Germania solo il 34% dei consumatori cucina regolarmente. La quotidianità del consumatore è tuttavia contrassegnata da una contrapposizione tra pressione/ritmi determinati dal lavoro e idillio casalingo. Ne consegue una crescente importanza del cucinare a casa in particolare per consumatori attenti alla sostenibilità. Cucinare si trasforma in hobby cui dedicare tempo, da qui la crescita dei prodotti gourmet e regionali).

3) Digitalizzazione – il consumatore anche di beni alimentari diventerà un ‘omnishopper’ cambiando a proprio piacimento i vari canali di acquisto.

4) Clean Label – il consumatore desidera sempre più informarsi in modo approfondito su ingredienti e modalità di produzione.

5) Reduction – numerose aziende hanno annunciato di voler ridurre l’impiego di zucchero per la produzione di generi alimentari e bevande; Nestlé e Pepsi sono sicuramente fra i nomi più noti. Anche marchi del settore dolciario e degli snack hanno raccolto questo trend e propongono alternative ai prodotti tradizionali.

6) More Green – in questo ambito i protagonisti sono frutta, verdura, legumi e i cosiddetti powerfruit.

Tendenze che hanno tutte un denominatore comune, il gusto. Se il consumatore chiede varietà e possibilità di scelta, si aspetta al contempo che il cibo sia buono.
Tra i partner di Anuga anche l’ICE, presente con una importante collettiva italiana, con l’obiettivo di supportare la promozione dei prodotti alimentari “Made in Italy” e l’ingresso delle aziende italiane sul mercato internazionale. La Collettiva ICE sarà sostenuta da una significativa campagna di comunicazione con inserzioni e pubblicità su alcune importanti riviste tedesche del settore come Lebensmittel Zeitung e Lebensmittel – Praxis, pubblicità esterna in fiera e sul catalogo ufficiale, realizzazione del catalogo cartaceo ed elettronico della collettiva ICE”, chiosa Ines Aronadio, Dirigente ICE.
“10 saloni specializzati sotto lo stesso tetto” , questo è il format vincente di Anuga, con due importanti novità: il salone specializzato Anuga Culinary Concepts (che ospiterà abilità in cucina e progetti gastronomici come i concorsi “Il cuoco dell’anno” e “ il pasticcere dell’anno”) e Anuga Hot Beverages caffé, té &co, tra i principali trend-setter della distribuzione e dell’out-of-home: nel 2016 in Germania la spesa per il mercato dell’out of home è crescita del 3,1% raggiungendo 76,3 miliardi di Euro.

Sono diversi gli ambiti del settore agroalimentare in cui è suddivisa Anuga:
Fine Food: specialità gastronomiche, prodotti gourmet e alimenti di base
Drinks e beverage: bevande analcoliche, trendy e da bar che fanno la parte del leone
Chilled & Fresh Food: piatti pronti, specialità gastronomiche e pesce
Meat: carni e salumi
Frozen Food: alimenti surgelati e gelati
Dairy: gelati e latticini
Bread & Bakery, Hot Beverages: pane, prodotti da forno, creme spalmabili e bevande calde
Organic: prodotti biologici
RetailTec: presentazione delle tecnologie e servizi per la distribuzione
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Michele Pizzillo
Newsfood.com

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