Almeno una volta nella vita sarà capitato anche ai più scettici, di fronte agli attacchi dei malanni di stagione, affidarsi ai “rimedi della nonna” per ottenere quello che i
farmaci non riescono a farci avere: un po’ di sollievo, soprattutto d’inverno, ricorrere a latte e miele come mix anti-mal di gola, vin brulé o punch come infallibili anti-influenza,
è una delle soluzioni più diffuse. Ma quanto c’è di vero dietro queste tradizioni? E soprattutto, esiste un’alimentazione specifica per contrastare i rigori del freddo?

Falsi miti e piccole verità – Partiamo da una premessa. Gli specialisti concordano sul fatto che affidarsi ai rimedi della nonna può aiutare, ma di certo non sostituire la
terapia suggerita dal medico, soprattutto perché nella maggior parte dei casi si tratta di palliativi. Prendiamo il latte e miele, per esempio: una combinazione che ammorbidisce in
effetti le mucose delle tonsille e delle altre parti infiammate della gola, dando un generale senso di sollievo. Ma non sconfigge certo i virus o i batteri presenti nell’organismo. Insomma,
allevia solo un po’ i sintomi del malessere.
Altro esempio, il “vin brulé”: in questo caso l’efficacia è appena più forte, perché i polifenoli presenti nel vino ne fanno un ottimo battericida. Abbinato ai
chiodi di garofano (ricchi di un disinfettante naturale molto potente, l’eugenolo), si trasforma un buon rimedio per le infiammazioni delle prime vie aeree (esclusi quindi bronchi e
polmoni).
Un tipico rimedio antifreddo è il punch. Ma quanti sanno che si tratta, in questo caso, di un autentico falso mito? L’alcol è un vasodilatatore e dà quindi un’immediata
sensazione di benessere, passata la quale il senso di freddo torna più forte di prima: aumentare la circolazione del sangue incrementa infatti la dispersione del calore corporeo.

Rimedi che funzionano – Un modo per combattere a tavola il freddo e le sue cattive conseguenze esiste. Basta affidarsi a zuppe e minestre di legumi e verdure in generale. Oltre a fornire
un benessere diffuso, sono un alimento nutrizionalmente valido perché nutrienti, digeribili e caloriche il giusto. Ma è altrettanto importante non farsi mancare le proteine: non
solo quelle della carne e del latte, ma anche quelle dei fagioli e degli altri legumi: l’organismo ne ha bisogno per la formazione degli anticorpi. Infine, le vitamine? È bene assumerne
in quantità, soprattutto la C e la A. Imbottirsi di pasticche non serve, basta mangiare tanta frutta e verdura di stagione.