Il Ministero dell’Economia, con risoluzione n. 11 del 10 aprile 2008, ha fornito alcune indicazioni in merito all’ulteriore detrazione pari all’1,33 ? della base imponibile ai fini Ici relativa
all’abitazione principale, che è stata introdotta dagli artt. 6, comma 3-bis e 8, comma 2-bis, del D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504, (ex art. 1, commi 5 e 6, lettera b), della finanziaria
2008).
In merito all’identificazione della base imponibile sulla quale calcolare l’ulteriore detrazione a carico dello Stato, il Ministero ha precisato che essa è rapportata al periodo
dell’anno in cui l’immobile è stato destinato ad abitazione principale, che non può essere comunque superiore a ? 200 e che si somma alla detrazione stabilita dall’art. 8, comma 2
del D.Lgs. n. 504 del 1992. Ne consegue che la base imponibile sulla quale calcolare l’ulteriore detrazione sia solo quella dell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e
delle sue eventuali pertinenze e che non sia possibile estenderla ad immobili diversi.
Il calcolo dell’1,33, quindi, deve essere effettuato sull’intera base imponibile dell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e delle sue eventuali pertinenze e la detrazione,
nel caso di due o più comproprietari coabitanti, deve essere suddivisa in parti uguali.
Il Ministero, inoltre, ha ribadito che l’ulteriore detrazione deve essere fruita fino a concorrenza del suo ammontare e che non è possibile utilizzarne eccedenza per pagare l’Ici
relativa ad altre tipologie di immobili o richiederne il rimborso.
Se, quindi, il contribuente cambia residenza in corso d’anno, l’ulteriore detrazione deve essere calcolata sulla base imponibile di ciascuna unità immobiliare proporzionalmente ai
periodi in cui si protrae la destinazione ad abitazione principale e comunque nel limite annuale di ? 200 complessivi (? 16,67 per ogni mese).

Ministero dell’Economia, risoluzione n. 11 del 10 aprile 2008