Non solo bevande gassate, sia zuccherate che non, ma anche la virtuosa dieta a base di frutta e soprattutto di agrumi espongono i denti al rischio di «erosione da acidi», ma
nonostante il 90% dei dentisti ritenga l’erosione da acidi un problema importante, la maggior parte delle persone non ne ha mai sentito parlare e arriva dallo specialista quando ormai è
troppo tardi e il danno è irreversibile.

L’erosione da acidi alimentari è una condizione che può colpire chiunque conservi denti naturali, può insorgere a ogni età e interviene quando la superficie del
dente è esposta agli acidi presenti nei cibi e nelle bevande. Immediatamente dopo il loro consumo, l’azione degli acidi rende temporaneamente più debole lo smalto e col tempo
questo fenomeno porta a un significativo deterioramento della superficie del dente, specie quando è combinato con l’azione meccanica esercitata dallo spazzolino. Tra i sintomi più
frequenti ci sono sensibilità anche lieve, inizio di ingiallimento fino all’ipersensibilità pronunciata, alla trasparenza accentuata e al formarsi di vere e proprie crepe ai
bordi.
Per evitare interventi ricostruttivi sono tre le regole da osservare: evitare di spazzolare i denti subito dopo aver consumato cibi o bibite acide. Meglio attendere almeno un’ora. Bere bibite
acide velocemente, evitando di tenerle in bocca troppo a lungo e scegliere un dentifricio con basso indice di abrasione, a Ph neutro e con un’alta percentuale di fluoro.